La dimensione del disastro elettorale è talmente grande che è difficile decidere da dove cominicare. Forse dal “narcisismo” e dall’ “ambizione” che Nando dalla Chiesa identifica tra i “démoni della sinistra” nel suo post odierno.
 
Per curiosità - e per farmi un po’ del male - sono andato a rileggere alcuni articoli di cronaca politica risalenti a poco più di quattro mesi fa. Era la metà del dicembre 2007. Berlusconi sembrava politicamente finito. Fini e Casini gli si erano rivoltati contro e stavano lavorando a una intesa An-Udc. Fini definiva Berlusconi “un pagliaccio” e Berlusconi definiva la sua stessa coalizione un “ectoplasma”.
Negli stessi giorni, tuttavia, Nicola Latorre (pezzo grosso del Pd) rilasciava un’intervista in cui dichiarava perentorio: “nessuno discuta più: con il Cavaliere si tratta”. Era l’inizio della fine…
 
Oggi ci ritroviamo nella situazione che conosciamo, grazie anche alla tanto vituperata legge elettorale di Calderoli (vi ricordate? “Con questa legge non è possibile alcuna maggioranza!”, “Questa legge non garantisce la governabilità!”… andate a vedere i senatori di vantaggio su cui oggi può contare la destra e rabbrividite…).
 
E pensare che proprio sulla riforma di questa legge elettorale si è innestata la crisi del governo Prodi: la scelta suicida del Pd di trattare con Berlusconi una legge elettorale che facesse fuori i piccoli partiti (tra parentesi, che bisogno c’era di una nuova legge elettorale dato che quella attuale ha svolto egregiamente questo compito?) ha certamente contribuito all’instabilità della coalizione di centro sinistra fino a spingere Mastella a rompere. Altro che “sinistra radicale irresponsabile”…
 
In più, anche se confesso di aver pensato per un certo periodo che la campagna elettorale di Veltroni fosse efficace, mi sono reso conto che passare due mesi a sparare a zero contro il governo Prodi di cui il tuo partito è stato il maggior “azionista” è una strategia quanto meno bizzarra. Ancora una volta la sinistra italiana si è dimostrata succube rispetto al “rumore di fondo” diffuso dai mass media, che davano il governo Prodi in crisi di credibilità (”il peggior governo della storia repubblicana”… figurarsi…). Invece di contrastare questa tendenza rivendicando il lavoro fatto, il Pd, fin da prima della campagna elettorale, ha rincorso e accarezzato questo scontento, illudendosi di incassare qualche dividendo in termini di consenso.
 
Il problema dell’Italia di oggi è che non esiste più una classe dirigente capace di interpretare il bisogno di giustizia sociale, di difesa e di espansione dei diritti. La sconfitta è più che culturale: è psicologica, cognitiva. I leader del centro sinistra non sono più nemmeno in grado di “pensare” cose di sinistra. Pensano cose di destra. E chi, nelle tantissime realtà sociali presenti nella “società civile” ancora pensa e mette in pratica cose di sinistra non ha più le parole o la voce per esprimerle.
 
Quando la sinistra parla di immigrazione, dice cose tipo “gli immigrati ci fanno comodo, fanno i lavori che noi non vogliamo più fare”; oppure “i nostri imprenditori hanno bisogno di manodopera a basso costo”. Cosa c’è di più razzista? Questo quando non si invocano addirittura espulsioni di massa e rastrellamenti dei campi rom. Sembra paradossale, ma una volta ho sentito Rosy Mauro, la sindacalista della Lega, dire che gli immigrati che vengono a lavorare in Italia dovrebbero avere gli stessi diritti e gli stessi stipendi dei lavoratori italiani… Ancora, quando la Moratti a Milano ha deliberato che i figli dei clandestini non hanno accesso agli asili nido, avremmo dovuto fare le barricate con lo slogan “non toccare i bambini“: cosa c’è di più immediato, sacrosanto e comprensibile, persino in una città ostile come Milano?
 
Si è persa per strada l’idea di fondo, quella che secondo me distingue la sinistra dalla destra. La sinistra è tale quando propone un allargamento dei diritti. La “nostra” destra invece, spaccia diritti per privilegi e si adopera attivamente per restringere i primi e affermare i secondi.
Ora, come dicono tutti, bisognerebbe “tornare tra la gente”. Lo dico anche in modo autocritico, dato che da anni non partecipo a una riunione di un comitato, non faccio più un volantinaggio o cose del genere. Ma tornare tra la gente ha un senso se si ha chiara in testa una visione di società. Tornare tra la gente non per seguire l’onda (tanti complimenti alla Lega, ma è facile raccogliere consensi assecondando gli istinti più beceri ed egoistici), ma per capire un po’ di più chi sono i nostri vicini, chi è e cosa pensa la gente che ci vive accanto, e quindi, soprattutto, iniziare un’opera di capillare diffusione di un nuovo senso comune, da far sedimentare con pazienza, giorno dopo giorno, lotta dopo lotta. 
 
Perchè se due gay si potessero sposare, sarebbe un’occasione in più per fare una festa, senza che nessuno ci rimetta. Perchè se le nostre strade sono insicure, sarebbe più divertente ripopolarle con concerti e mercatini piuttosto che vedere padani incazzati con i bastoni. Perchè se gli affitti sono alle stelle, bisognerebbe calmierare i prezzi come si fa con i farmaci, piuttosto che escludere i non-lombardi dalle graduatorie per le case popolari. Perchè se un’azienda assume un lavoratore precario, deve monetizzare - con uno stipendio più alto - il vantaggio di poterlo licenziare quando vuole.
 
Ma la premessa di tutto è ritrovarsi attorno a valori forti, di cui non vergognarsi, da sbandierare e difendere in ogni discussione al bar, in ufficio, nel luogo di lavoro. Da rivendicare con orgoglio e fermezza. Recuperando, magari, anche quello sguardo globale che, nel luglio 2001, fece sì che le mobilitazioni per il G8 di Genova portassero sulle prime pagine dei giornali i temi della redistribuzione delle richezze nel mondo, della possibilità di modelli di sviluppo più giusti e sostenibili.
 
La dimensione del disastro è talmente profonda che, quanto meno, apre un sacco di spazio per agire. Ora che nel Pd alcuni invocano l’alleanza con l’Udc di Cuffaro, alla sinistra del partito di Veltroni si sta aprendo una voragine di opportunità. L’opacità e la mancanza di identità del Pd aprono un’autostrada per chiunque sia in grado di proporre un’idea di sinistra concentrata sui bisogni e sui sogni, sulla rabbia e sulla voglia di sperare di tanta gente.

Alla luce dei titoli dei tg e dei giornali di oggi, molte domande si affollano nella mia mente.
Ma la più importante di tutte è questa: perchè stampa e tv continuano a pubblicare i sondaggi di Berlusconi?
 
Quand’è che escono le prime proiezioni sui dati reali?

Dopo la pausa forzata della scorsa settimana a causa di scarsità di chiavi rilevanti, questa settimana pubblico i risultati del dodicesimo concorso della chiave di ricerca più strana utilizzata per raggiungere il blog. Il problema è che si sta verificando un inaspettato fenomeno di “meta-chiavismo“, per cui le chiavi citate nella rubrica “La Chiave” diventano a loro volta la base su cui vengono costruite ricerche successive che portano fino a qui. In questo modo il blog viene sempre più spesso raggiunto da chi inserisce chiavi già precedentemente citate in questa rubrica, in un processo quasi infinito che potrebbe tuttavia, dopo una lunga fase di selezione naturale, portare l’intera galassia internet a ridursi ad un’unica, irrilevante frase oggetto delle ricerche di ogni singolo internauta. Tutti i miliardi di pagine html del mondo potrebbero quindi, in un futuro lontano, riportare quell’unica chiave di ricerca ossessivamente inserita e che avrebbe come risultato sempre e soltanto se stessa. E’ un’ottima base per un racconto di fantascienza…

Le candidate di questa settimana sono anche le tre vincitrici. La giuria, per protesta contro la scarsità di nuove chiavi sufficientemente bizzarre, si è rifiutata di assegnare le medaglie. Siamo quindi in presenza di un inedito ex equo. 

  • sodomia africana (04/02/0 8)
  • papa ratzinger parla onanismo (04/02/0 8)
  • donne rumene rubano mariti italiani (05/02/0 8)
Appuntamento a domenica prossima con La Chiave!

Tutte Le Chiavi. La Chiave è la rubrica domenicale che premia la chiave di ricerca più bizzarra utilizzata durante la settimana per raggiungere il blog.

Apprendo con un certo sconcerto che le suore cattoliche, a differenza dei preti, non percepiscono alcuno stipendio dalla Santa Sede. Ora io mi chiedo: se il Vaticano si permette di mettere il becco nelle nostre leggi, perchè non cominciamo a fare altrettanto? Perchè non promuovere una petizione per l’abolizione della schiavitù femminile nello Stato del Vaticano? Dove si nascondono i difensori delle libertà occidentali quando c’è da portare un po’ di diritti e civiltà non in qualche paese del medio oriente, ma sull’altra sponda del Tevere?

Stile 1 - Silvio Berlusconi è stato assolto per l’ennesima volta in uno dei tanti processi ad orologeria celebrati contro di lui.

Stile 2 - Si è concluso con un’assoluzione piena il processo Sme contro Silvio Berlusconi.

Stile 3 - Silvio Berlusconi è stato assolto nel processo Sme perchè il fatto contestato non costituisce reato.

Stile 4 - Silvio Berlusconi è stato assolto nel processo Sme perchè il fatto contestato non costituisce più reato.

Stile 5 - Silvio Berlusconi è stato assolto dal reato di falso in bilancio. Tale reato è stato depenalizzato nel 2002.

Stile 6 - Silvio Berlusconi è stato assolto dal reato di falso in bilancio. Tale reato è stato depenalizzato nel 2002 dal governo di centrodestra.

Stile 7 - Silvio Berlusconi è stato assolto dal reato di falso in bilancio. Tale reato è stato depenalizzato nel 2002 dal governo Berlusconi. 

Stile 8 - Dopo essere stato indagato per falso in bilancio, Berlusconi, in qualità di capo del governo, fece approvare una legge per depenalizzare tale reato. In virtù di quella decisione presa dal premier Berlusconi, oggi il tribunale di Milano ha stabilito che l’imputato Berlusconi non è più condannabile.

Undicesimo appuntamento con la nostra rubrica che premia le chiavi di ricerca più strane utilizzate per trovare Globali. Come di consueto, procediamo prima con l’elenco delle nominations, quindi con una loro breve analisi  e infine con le premiazioni e lo motivazioni della giuria.

In nomination questa settimana:

  • perchè tanta ovulazione?
  • verme seduto
  • pietas popolare cos’è
  • POSIZIONE DELLA CHIESA SULLA MASTURBAZIONE
  • danni a causa dell’onanismo
  • sisde pagerank

Analisi delle chiavi. Le nomination di questa settimana si aprono con una annosa domanda, a cui Globali non sa proprio rispondere. C’è poi il tizio che ricerca con Google notizie su un famosissimo capo indiano, laido e viscido come uno dei liberaldemocratici di Dini. Riappare ancora il tema masturbazioni, in due varianti. Nella prima ci si interroga su quale posizione la chiesa assuma relativamente alla masturbazione: sdraiati, seduti o sul fianco? Nella seconda il segaiolo spaventato cerca di informarsi a quali rischi va incontro. Questo Globali lo può dire: nessun rischio, vai tranquillo e goditela! C’è poi una chiave misteriosa che riguarda il nostro (ex) servizio segreto civile… Che Globali sia già sotto l’occhiuta osservazione dei poteri occulti?

Ed ora, ecco l’insidacabile responso della giuria. Sul podio di questa settimana…

  • classificato: perchè tanta ovulazione? (21/01/0 8)
  • classificato: danni a causa dell’onanismo (26/01/08) 

… and the winner is…

  • classificato: verme seduto (24/01/0 8)

Motivazioni della giuria. Nella settimana della crisi di Governo, un omaggio ai laidi che hanno affossato Prodi era più che dovuto. Dedicato a tutti i vermi seduti che strsciando sempre un po’ più a destra si sono ritrovati alla fine nella tana dei caimano. Auguri… Medaglia d’argento per la questione onanismo, che ora si fa seria: dopo aver fatto tornare in auge l’idea che l’omosessualità è una malattia, presumo che la prossima battaglia culturale del cardinal Ruini sarà quella di ricordare a tutti i giovani che chi si fa le pugnette diventa cieco.  Infine, medaglia di bronzo per un tema tutto femminile: Globali è anche questo.

Appuntamento a domenica prossima con La Chiave!

Tutte Le Chiavi. La Chiave è la rubrica domenicale che premia la chiave di ricerca più bizzarra utilizzata durante la settimana per raggiungere il blog.

Mi gettano nello sconforto le dichiarazioni di questi giorni di alcuni esponenti del centro sinistra, del Pd in particolare. Quando sento dire che “serve un governo istituzionale per fare la nuova legge elettorale” mi chiedo: ma è davvero la cosa più urgente? La risposta, ovviamente, è “no”. Perchè la cosa davvero urgente sarebbe un’altra: la legge sul conflitto di interessi e sul sistema radiotelevisivo.

Per l’ennesima volta il centro sinistra al governo non è stato in grado di farla. E per l’ennesima volta andremo alle elezioni non tanto con una legge elettorale pessima, quanto con un candidato alla presidenza del consiglio proprietario di mezzo sistema televisivo nazionale e con notevoli infiltrazioni nell’altra metà, come le cronache dei mesi scorsi ci hanno raccontato.

Quello che servirebbe, quindi, è un governo con un solo punto in programma, IL punto di programma per cui moltissime persone hanno votato l’Unione nel 2006: risolvere il conflitto di interessi.

Il fatto che a 14 anni dalla entrata in politica (anzi “discesa”, come la chiama lui) di Silvio Berlusconi chiedere di risolvere questo problema suoni pura provocazione e ipotesi di accademia è l’indice di come ci siamo ridotti.

In questo paese, infatti, ci sono solo due entità che non vogliono ammettere quanto sia urgente risolvere il conflitto di intressi: Berlusconi e i dirigenti del centro sinistra.

Con il Partito Democratico vogliamo dare stabilità e forza al Governo Prodi e alla maggioranza di centrosinistra.
(Piero Fassino, Lettera agli iscritti DS, 3 ottobre 2007) 

Il Governo Prodi è caduto. Un caloroso grazie al Partito Democratico e al suo illuminato leader Walter Veltroni per essere riusciti dove l’opposizione berlusconiana aveva fallito per mesi e mesi di inutili spallate.

Ora Veltroni dice che le elezioni anticipate sarebbero la scelta peggiore: non ci poteva pensare prima di mandare in pezzi la coalizione? Non ci poteva pensare prima di dichiarare “il PD correrà da solo con qualsiasi legge elettorale” nel giorno in cui l’Udeur annunciava l’appoggio esterno?

Il PD non era mica nato con l’intento di rafforzare il governo e stabilizzare il quadro politico? Se un gruppo dirigente fallisce due obiettivi su due non dovrebbe scusarsi e poi dimettersi?

Di Dini e Mastella non voglio parlare: hanno dimostrato che anche l’atomo si può scindere. 

Dimenticavo: la mozione di sfiducia contro Cuffaro è stata bocciata.

Prodi si è dimesso, Cuffaro resta al suo posto.

Che grande Paese, l’Italia.

Aggiornamento sulla questione Moratti/asili nido di Milano di cui ho scritto qualche post fa. Il Ministro Fioroni ha avviato la procedura di revoca della parità agli asili di Milano. Questo vuol dire stop ai fondi statali e, per i supplenti, metà del punteggio per le graduatorie. Il motivo della revoca sta nel fatto che il Comune di Milano, negando l’iscrizione all’asilo nido ai figli di immigrati senza permesso di soggiorno o morosi, applica un regolamento discriminatorio che in un colpo solo viola:

  • la convenzione internazionale sui diritti dell’uomo (”ogni individuo ha diritto all’istruzione”);
  • la convenzione internazionale sui diritti del fanciullo;
  • una recente risoluzione del Parlamento Europeo.

La reazione del centrodestra al provvedimento del ministro attinge a piene mani dal repertorio da “guerra tra poveri”: “I figli degli italiani, che secondo i dati Istat vivono ai limiti della soglia della sopravvivenza, devono lasciare il posto ai figli dei clandestini”, commenta Jole Santelli di Forza Italia. E la diretta interessata, la sindaca Moratti: “«La cosa grave è che il ministro ci chiede di discriminare i bambini milanesi e quelli figli di immigrati regolari a favore dei figli degli immigrati irregolari». Mettono bambini contro bambini, in un esercizio di cinismo e crudeltà che ha dell’incredibile, per di più facendo ricadere sui bambini le responsabilità dei padri.

Comunque, se il criterio è che chi non è in regola non ha servizi, suggerisco alla Moratti e a De Corato di emanare una nuova circolare: ”si sospende l’erogazione di servizi pubblici di qualsiasi tipo agli evasori fiscali e ai loro figli”.

Scommetto che perderebbero di colpo l’80% dei loro voti.

Gli immigrati, invece - specie se hanno tre anni e i denti da latte - non possono votare: facile fare la voce grossa…

Dunque. Abbiamo un Papa che fa le adunate di piazza, spalleggiato da Ruini e Bagnasco che attaccano frontalmente il governo italiano. Abbiamo un presidente della Regione Sicilia, Cuffaro, condannato a 5 anni in primo grado per aver favorito dei mafiosi che festeggia e riceve i complimenti da Berlusconi e Casini. Abbiamo un ex ministro della Giustizia, Mastella, indagato per fatti di una certa rilevanza che decide, in virtù della sua condizione di indagato, di far cadere un governo. Poi abbiamo un ex presidente del consiglio, Berlusconi, accusato di aver piazzato attrici e attricette in cambio di voti in Senato. Ancora, abbiamo una tv pubblica gestita da manager e direttori che concordano palinsesti e notizie con l’azienda privata concorrente (di proprietà del capo dell’opposizione).

Questo il quadro dentro cui andrà in scena la crisi di governo di un paese sfigurato, con un uomo politico, Romano Prodi, che verrà con ogni probabilità macellato e fatto a pezzi da riformisti, piduisti, mafiosi, massoni, opportunisti, clerical papisti proprio nel momento in cui, per la prima volta nella storia italiana, un governo stava conducendo una battaglia seria contro evasori fiscali, Cosa Nostra, speculatori finanziari.

E così, quando il Senato negherà la fiducia al governo Prodi, già vedo nella mia testa l’immagine di commercialisti fraudolenti stappare bottiglie insieme ai loro clienti arricchitisi sulle spalle nostre, capi cosca mangiarsi un cannolo, Dini domandarsi com’è essersela presa nel culo, direttori di rete-papponi festeggiare stuprando future vallette e cardinali scaldare impacchi di prezzemolo…

Settimana sovrabbondante di chiavi di ricerca assurde, divertenti, sconcertanti che hanno, non si sa come e perchè, condotto gli anonimi estensori fino a questo blog. Ecco la lunga lista delle chiavi candidate al podio: questa settimana, super lavoro per la nostra giuria: 
  • vaticano terra gira intorno al solo
  • lluminismo frasi conclusive
  • estensori economici per il pene
  • pinochet ratzinger
  • vedovo prende i voti figlio prete
  • ministro salute masturbazione
  • visione 3d del palazzo del vaticano
  • analisi problemi del meretricio roma
  • comprare suv in arabia saudita
  • la pugnetta casilino Roma
  • perdita nella rete idrica pago io

Analisi delle chiavi. I recenti episodi che hanno visto protagonista Papa Ratzinger si ripercuoto per forza di cose anche nelle chiavi assurde di questa settimana. Notevole il “vaticano terra gira intorno al solo”, che richiama antiche ruggini tra la Chiesa Cattolica e il mondo della Scienza, ma, con un lapsus degno di nota, profetizza anche un progressivo e inarrestabile allontanamento degli italiani dalla chiesa che lascerà il Vaticano solo soletto. Continua la saga del meretricio, con continue varianti, ma fa il suo ingresso in questa classifica anche il tema dell’onanismo e, collegato, quello degli strumenti atti ad avere un organo sessuale maschile di dimensioni più soddisfacenti. C’è poi la vibrante protesta di un cittadino preoccupato di doversi accollari i costi della perdita della rete idrica… spero che questo blog gli sia stato utile. Ultima chiave degna di nota di questa corposa selezione, è quella che ci informa sull’acquisto di suv in arabia saudita: lì possono permettersi macchine che consumano l’ira di Dio.

Ed ora, ecco l’insidacabile responso della giuria. Sul podio di questa settimana…

  • classificato: comprare suv in arabia saudita (19/01/0 8)
  • classificato: analisi problemi del meretricio roma (19/01/08) 

… and the winner is…

  • classificato: la pugnetta casilino Roma (19/01/0 8)

Motivazioni della giuria. La giuria ritiene che Vaticano, Papa e compagnia pregando abbiano occupato abbastanza spazio su questo blog e nei mass media nazionali. Le chiavi vittoriose sono pertanto estranee ai temi ecclesiastici. Vince la pugnetta, più che altro perchè il termine mi fa sempre ridere: riesce a rendere simpatica una cosa che è normalmente guardata con disprezzo e giudicata molto negativamente. Roma collega la prima classificata con la seconda, dove evidentemente esistono problemi con coloro che praticano il mestiere più antico del mondo, vero tormentone delle ultime settimane di questa rubrica. Infine, un omaggio agli amici arabi, ma anche agli amici milanesi che comprano il suv per circolare a Milano: è come se Rocco Siffredi facesse sesso con una barbie in miniatura.

Appuntamento a domenica prossima con La Chiave!

Tutte Le Chiavi. La Chiave è la rubrica domenicale che premia la chiave di ricerca più bizzarra utilizzata durante la settimana per raggiungere il blog.

Nel giorno del Papa Day,  mi autotolgo la parola e la dò a Barbara Spinelli, che sulla Stampa di oggi ha scritto questo articolo:

L’imprudenza politica della Chiesa. 

È probabile che Camillo Ruini, che per molti anni ha presieduto la Conferenza episcopale italiana e ancora influenza la Chiesa nella sua qualità di vicario di Roma, gioirà di quello che oggi potrebbe accadere nella capitale: una moltitudine di cittadini romani e italiani, da lui incitata e inebriata, accorrerà sicuramente all’Angelus, in piazza San Pietro, per ascoltare il Papa e denunciare la persecuzione di cui sarebbe stato vittima. Persecuzione che lo avrebbe indotto a non pronunciare più nell’aula universitaria la prolusione che gli era stata - senza seria preparazione - affidata. Il brutto episodio finirà col trasformarsi in una giornata gloriosa per la Chiesa, questo il giudizio cui sembra esser giunto il cardinale, e il male ancora una volta si muterà provvidenzialmente in bene. Lui stesso s’è espresso in questo modo, venerdì alla televisione, ripetendo quanto già detto il 4 novembre a Aldo Cazzullo sul Corriere. La Chiesa (tali furono le sue parole) è attaccata quando vince: «Constato che quando l’impegno non è coronato da successo, quando la Chiesa “perde”, tutto fila liscio».

Il rifiuto che numerosi scienziati e un gruppo di studenti hanno opposto al Pontefice, la ritirata strategica del Santo Padre: tutto questo non è, per una parte della gerarchia, un episodio increscioso, o come ha detto sull’Avvenire Souad Sbai, in nome dell’Islam italiano anti-integralista, un «giorno di tristezza».

Forse non è del tutto increscioso neppure per il Papa. Al giornalista Rai che l’interrogava, Ruini ha detto: «I rapporti tra Stato italiano e Chiesa possono migliorare, grazie a episodi come questo».

E ha sorriso sibillino, come si rallegrano quei militanti apocalittici che provocano tenebre e caos pensando che solo a queste condizioni rinasca la luce, che incitano a sfasciare (nel linguaggio brigatista si diceva «disarticolare») per generare palingenesi prerivoluzionarie. La sovversione ha in genere queste proprietà, avverse al filar liscio dei rapporti. Non a caso il sorriso di Ruini si accentua sino a tingersi di scherno, quando respinge l’accusa d’ingerenza nell’agenda politica e chiede - provocatoriamente, accendendo sorrisi complici nel giornalista - se ci sia oggi «qualcuno in Italia, capace di dettare agende politiche». Esiste insomma un modo di raccontare l’episodio della Sapienza, che deforma ogni cosa. Si falsifica quel che accade, si comprime il tempo che viviamo schiacciandolo tutto sul presente e togliendogli ogni profondità. Ci si racconta la storia di una Chiesa perseguitata, prendendo in prestito il linguaggio dell’esperienza ebraica; si denuncia e si irride la stasi della politica. In questo Ruini ha comportamenti sovversivi che singolarmente lo apparentano alla figura di Berlusconi.

Ma è un sovversivo che miete successi, e sono questi ultimi che conviene analizzare. Non è un successo religioso, perché l’indebolirsi delle fedi non si argina riempiendo piazze. Non è neppure in questione la libertà della religione cattolica, perché in Italia essa è garantita e ha un’estensione enorme. Nessuno l’ostacola, tanto meno la censura: se la fede è debole, quando è debole, lo è per cause spirituali o pastorali e non per cause esterne, di potere politico. Solo in Italia questa realtà è obnubilata. È sottratta allo sguardo dei cittadini anche dai commentatori che dovrebbero sapere e che sanno, senza però sentirsi in dovere di aiutare i fedeli a emettere giudizi adulti perché informati. Read the rest of this entry »

L’Italia è diventata un posto inospitale per il successore di Pietro. Dopo i drammatici eventi della Sapienza, la Santa Sede sta già mettendo a punto i preparativi per la fuga di Benedetto XVI. Il Santo Padre, infatti, vive ormai braccato dalle squadracce universitarie rosse. Le ronde gay pattugliano le strade di Roma e, appena avvistano un tonaca, scatenano furibonde cacce all’uomo. Le volontarie del gruppo abortista hanno occupato ospedali, consultori e cliniche obbligando povere madri cattoliche a sottoporsi a odiosi test prenatale. Secondo alcune fonti, molte donne sarebbero state addirittura costrette a partorire con l’epidurale.

Monsignor Bertone, in un drammatico comunicato trasmesso attraverso le onde in bassa frequenza di Radio Maria, ha lanciato un disperato appello ai giusti e a gli uomini di buona volontà per fermare questa furia di cieco laicismo. Lui, insieme alle massime gerarchie ecclesiastiche, è rifugiato in un luogo segreto: ma per quanto ancora potranno resistere? La polizia politica dei Radicali, attraverso una capillare opera di intelligence, sta rapidamente arrivando a scoprire il nascondiglio, dove si troverebbe anche il Santo Padre: il Generale Pannella è ormai convinto di essere a un passo dall’obiettivo.

La brigata “Grillini”  - che riunisce i collettivi delle coppie di fatto - sta bloccando tutte le principali vie di comunicazione attorno alla Città del Vaticano. Coadiuvati dalle coppie che non hanno potuto avere figli a causa alla legge 40, hanno intenzione di  stringere d’assedio il piccolo stato fino alla resa incondizionata del Papa. Le scorte di ostie si stanno rapidamente esaurendo, mentre il vino dell’eucarestia se l’è scolato tutto Gianni Budget Bozzo.

Il Cardinal Ruini, in un estremo tentativo di resistenza, ha incaricato Giuliano Ferrara di mettere a punto la strategia difensiva contando sulla sua proverbiale intelligenza: l’alto prelato si è accorto proprio nel momento peggiore che l’ingombrante giornalista è stato sempre molto sopravvalutato.

Tutto sembra quindi perduto. Come un gregge che si ribella al proprio pastore, gli italiani si agitano come pecore perdute allontandosi dal sentiero diritto della Fede.

Quanto durerà la notte?

“Filiale e totale vicinanza al proprio vescovo, il Papa” è stata espressa dal cardinale Camillo Ruini a nome della diocesi di Roma “in questa circostanza, che colpisce tanto dolorosamente tutta la nostra città”. Ruini invita “tutti i fedeli ma anche tutti i romani a manifestare questi sentimenti” partecipando domenica prossima in Piazza San Pietro alla recita dell’Angelus. (da repubblica.it, 16/01/08 h.  10.54)

“Anche per dimostrare il loro affetto al Presidente Berlusconi, più di 5000 Azzurri saliranno sabato prossimo 2 dicembre sugli oltre 100 pullman organizzati dal Coordinamento regionale di Forza Italia dell’Emilia Romagna per partecipare, a Roma, alla manifestazione contro la finanziaria del Governo Prodi.  [...] Sono tantissimi i cittadini che in queste ore hanno chiamato per avere informazioni sul leader della Casa delle Libertà e per inviargli gli auguri”. (Forza Italia E-R News,  n. 122, 28/11/2006, due giorni dopo il malore che ha colto Berlusconi a Montecatini)

Poi, tutti a Ceppaloni per stringerci attorno ai Mastella.

La Santa Sede ha annullato la visita del Papa alla Sapienza di Roma. E’ bufera nel mondo politico e vaticano: “si vuole zittire la voce al Papa!”.

D’altra parte è evidente a tutti che il Santo Padre non ha diritto di parola in questo paese.

Un Papa che, tuttavia, ha travisato uno degli insegnamenti fondamentali di Cristo: quest’ultimo era una vittima, Ratzinger la fa.

Si parla di...

ARCHIVIO ARTICOLI

Altri modi di leggere Globali

Add to Technorati Favorites