Da molte parti leggo che la forza dei blog in generale e di quello di Grillo in particolare sta nella possibilità data ai lettori di intervenire, discutere, confrontarsi, eventualmente contestare le tesi sostenute dall’autore del blog. Come esempi di cattivo uso dello strumento si citano, sbeffeggiandoli, i blog di politici (come Mastella) che non permettono di inviare commenti o che lo permettono ma dietro registrazione preventiva. Come esempio di blog “virtuoso” viene invece citato quello di Grillo, aperto al contributo di chiunque, senza censure. Ma è davvero così?
Da qualche giorno consulto regolarmente il blog dell’artista genovese. Mi sono accorto che i circa mille/duemila commenti quotidiani che riceve sono un classico esempio di overload informativo. Sono talmente tanti e arrivano a un ritmo così incalzante che diventa impossibile leggerli e commentarli. Il tempo di leggere un commento, decidere che vale la pena rispondere, scrivere la tua opinione, inviarla e ti accorgi che tra il tuo post e quello che volevi commentare se ne sono infilati una ventina. Così non si riesce a tenere il filo di una discussione sensata, razionale.
Ma la cosa più grave è che, da quel che ho visto, Grillo non risponde ai commenti (e probabilmente, visto il numero, non li legge nemmeno). E qui però cade nello stesso errore che lui stesso rimprovera ai politici della “casta”. Grillo sembra usare il blog come se fosse una suo organo di stampa personale, invia i messaggi al suo pubblico in modo unidirezionale. Un blog, invece, ha senso in quanto si instaura un diaologo tra il suo autore e i suoi lettori, si dà vita a interazioni e scambi che arricchiscono e modificano le reciproche convinzioni.
Per finire, un buon 80% dei commenti ai post di Grillo sono incitazioni, dichiarazioni di sostegno incondizionato. C’è pochissimo dibattito, pochi contributi, pochi spunti per approfondire, scontrarsi, ragionare.
Allora lancio la mia provocazione: ma il blog di Grillo è un vero terreno di confronto? Non è che (magari inconsapevolmente) si sta trasformando in un tradizionalissimo medium di massa, in cui il “microfono” è in mano a una sola persona, sempre la stessa?








31 comments
Comments feed for this article
1 Ottobre 2007 a 21:27
daniele
Ne stavamo discutendo proprio oggi qui: http://www.macvillage.it/forum/viewtopic.php?t=2712
1 Ottobre 2007 a 21:54
salvatoremulas
beppe grillo ci a deluso…
1 Ottobre 2007 a 22:12
Dam
sono perfettamente d’accordo con te…come puoi leggere, se ti va, nel link che ti ha postato Daniele.
Il fattore dell’overload non lo avevo considerato ma è giustissimo.
ciao!
1 Ottobre 2007 a 22:25
globali
Interessanti le vostre discussioni su macvillage.it. Il fatto che in due punti diversi della rete si cominci a porre questo argomento è forse indicativo del fatto che il fenomeno Grillo sta inziando a mostrare alcune contraddizioni. Vorrei chiarire, comunque, che anche io apprezzo Grillo e le sue battaglie. Però alcune cose non si possono non notare…
Piccolo OT: Dam, mi sono fatto un giro anche su pieve-strumentimusicali.com. Bel sito: la musica, insieme alla politica, è la mia passione…
2 Ottobre 2007 a 7:12
Riccardo
Mi deludono questi ragionamenti… Avete mai provato a postare sul blog di Grillo? Avete letto come ti avvertono prima che tu posti? Magari non dovete prendervela con lui, ma con chi commenta, sono queste persone infatti che rendono un blog quello che è. Io non me la prenderei con nessuno a dire il vero, perchè è un blog utile di informazione, chi scrive messaggi a vanvera c’è sempre.
buona giornata
Ma se volete contraddirmi completamente e farmi vergognare delle cose che ho appena scritto su, dovete spiegarmi:
1) come farebbe Grillo a controllare 2000 commenti e + al giorno, rispondendo anche solo ad ALCUNI di essi?
2) come farebbe Grillo a diminuire i commenti, senza tagliare fuori qualcuno che si riterrebbe offeso (magari proprio qui)?
3) come farebbe a scartare chi scrive stronzate inutili??? e perchè dovrebbe a questo punto?
4) tra i mille commenti, come fa a togliere chi parla di razzismo, nazismo, persecuzioni e storie crudeli di qualsiasi sorta elogiandole?
5) perchè per quanto una persona si sforzi di fare qualcosa di grande che nessuno ha tentato di fare, per quanti sforzi faccia si possono leggere commenti come “mi ha deluso” se io fossi in lui manderei a puttane tutto, lascerei che tutti si arrangino, e poi vediamo chi ha deluso.
ovviamente vengo in pace.. ma mettendomi al suo posto, mi girano molto i cosidetti.
2 Ottobre 2007 a 8:05
globali
Riccardo, se hai letto il mio post hai anche letto la frase “Non è che (magari inconsapevolmente) si sta trasformando in un tradizionalissimo medium di massa?”.
Io non sto accusando Grillo di niente! Prendo solo atto del fatto che il suo blog non è lo strumento ideale per quello scambio di idee, di opinioni e di confronto che in molti richiedono.
E quando si attacca Mastella (Dio mi scampi dal difendere Mastella!) perchè non consente i commenti, forse sarebbe utile ragione anche sul fatto che, come dici tu, un blog con 2.000 commenti al giorno è ingestibile (come blog). Voglio dire, il risultato è lo stesso: Matella non legge i commenti (perchè non ci sono) e Grillo non legge i commenti (perchè sono troppi). Il mio è un ragionamento per guardare avanti. Evidentemente il successo che ha avuto Grillo non è più compatibile con lo strumento che usa. Tutto quà.
2 Ottobre 2007 a 10:09
Sul Blog di Grillo il dialogo è impossibile! « Antigrillo: il populismo di Beppe Grillo e la mistificazione della Verità
[...] E’ il sistema informatico, la piattaforma scelta da Grillo a rendere il dialogo impossibile. Il Blog “Globali” spiega molto bene perchè.Guardate il Post grilliano di oggi: 1000 commenti in poche ore. Questi commenti si succedono a [...]
2 Ottobre 2007 a 10:47
daniele
Riccardo, quello che dici fa parte della gestione di un blog che ha a che fare con persone “scorrette”.
Non è il mio caso:
“Succede questo: io sul blog di Beppe Grillo NON posso postare. Non ho MAI scritto nulla di offensivo e volgare. Ho scritto alla redazione ma nisba.
Mando un messaggio (mi sono anche iscritto) ma non viene MAI pubblicato.
Spero che qualcuno mi illumini altrimenti inizio a pensare male”
Vorrei capire dove sta l’anomalia. Se chiedo allo staff non mi rispondono. Che devo fare se non pensare male?
Rimane il quesito: perchè non mi farebbero postare visto che non faccio nulla di male? E poi: perchè non appare un messaggio con scritto che sono bannato o cose simili?
Tornando al tema ho sempre pensato che non sia il blog la piattaforma adatta ad un progetto come quello di Grillo ma piuttosto un forum che ha caratteristiche, secondo me, più democratiche.
2 Ottobre 2007 a 11:45
Antonio
ma scusate esiste ancora qualche blogger vero che consideri quello di grillo un blog?
Grillo ha un sito vecchio stampo. Un sito verticale. Usa il web come la televisione. E’ la vecchia gestione mediatica a senso unico. Senza contare gli oggetto in vendita. Mi viene da vomitare.
I blog vanno esattamente in direzione opposta. Sono partecipativi. Introducono la condivisione e la comunicazione orizzontale.
La cosa grave è che Grillo dica in pubblico che lui ha un blog. E’ non solo ignorante, ma anche in evidente mala fede.
Fa comunicazione come negli anni Venti e Trenta e vuole spacciarsi per un innovatore. Non sa neppure cos’è un blog. Povero disgraziato.
2 Ottobre 2007 a 12:43
globali
Antonio, sono in parte d’accordo con te. Secondo me ognuno può usare gli strumenti che vuole e comunicare come gli pare. Le battaglie di Grillo non sono qui in discussione (per quel che mi riguarda). In discussione c’è da un lato l’utilizzo improprio di uno strumento che è diventato poco utilizzabile, dall’altro il fatto che Grillo e molti suoi simpatizzanti si divertono a prendere in giro i blog o le forme di comunicazione degli altri, senza fermarsi un attimo a riflettere sulle loro carenze comunicative.
Risolvere queste carenze, a mio avviso, darebbe maggiore impulso e credibilità alle battaglie di Grillo. La mia vuole essere una critica costruttiva!
2 Ottobre 2007 a 13:37
Nicola
Il blog è uno strumento che ha dei limiti. Il dialogo e il confronto si possono avere soltanto quando esso si rivolge ad un numero molto limitato di lettori. Quando diventa un medium di massa non può funzionare. Il blog di Grillo ha superato i suoi limiti e Beppe non può proprio farci niente. È stato, anzi, piuttosto democratico nel mantenerlo così come è stato concepito.
Il mio pensiero è, comunque, quasi in linea con quello che dice globali.
Rifiuto invece le critiche senza sostegno del signor Antonio.
Grazie.
2 Ottobre 2007 a 14:21
liandyer
Lo stile provocatorio mi piace di più di quello piatto, in quanto io ho il difetto di rompiscatole. Forse a qualcuno piacerà meno ma si capisce che la tua è una critica costruttiva. Alcune cose che dici sono difetti comuni a molti blog, quello su cui sono più d’accordo è l’assenza di risposte. Mettendosi nei suoi panni c’è l’imbarazzo della scelta (non può rispondere a tutti, chi sceglie?) però magari, scusandosi in anticipo se qualcuno non riceve risposta, potrebbe però rispondere a qualcuno preso “a caso”, come gesto “simbolico”. è un’ottima proposta che andrebbe inviata, solo che non sono mai riuscito a inviare un’email sul blog di Grillo, la pagina che si apre cliccando sulla busta è troppo lenta.
2 Ottobre 2007 a 15:34
Antonio
Beh, certo che Grillo può fare quello che vuole. Ma non può dirsi un innovatore usando i media come faceva Mussolini. I media sono già messaggi, per chi conosce un granello di teoria della comunicazione. Se fai comunicazione come fa Grillo, hai sempre l’effetto massificazione. Non stimoli discussioni, ma inviti al plebiscito, alla massa urlante.
Tra Mussolini e Grillo c’è un secolo di teoria della comunicazione, che per fortuna ha radicalmente sconvolto il modo di mondo dei media. Ovviamente, questo a livello alto. Ovvio che poi esista ancora la tv e il modello grillico di fare massa. Ma è uno strascico del passato.
Difendere Grillo è difendere un fossile. Un mondo che sta scomparendo. E forse Grillo rappresenta proprio l’ultimo rantolo di quel mondo. Un rantolo forse anche commovente, proprio perchè disperato.
Per globali. Grillo non accetta critiche costruttive. Lui è convinto di avere un blog, un gran bel blog. Ha detto persino che lui è meglio di Prodi, perchè Prodi ha chiuso il suo blog dopo 15 giorni. Ma ci rendiamo conto che vaneggia?
Per Nicola. Carissimo, cosa rifiuti di quello che ho detto? Se rifiuti ciò che dico io rifiuti tutta la letteratura scritta in merito dell’ultimo mezzo secolo. Niente male, Nicola. Sei un vero intellettuale tu. D’altra parte da uno che chiama Grillo “Beppe” non mi aspetto molto di più. Non siamo allo stadio, caro Nicola. Apri qualche libro, chiudi il sito di Grillo e inizia a ragionare.
Antonio
2 Ottobre 2007 a 16:44
globali
In effetti è una cosa un po’ ridicola: Grillo e molti suoi sostenitori sembrano dividere il mondo tra “quelli che hanno un blog” e “quelli che non hanno il coraggio di averlo, o lo hanno ma non lo sanno usare”. Come se il blog fosse diventata una qualità morale, o intellettuale o etica…
Tra le tante critiche che si possono fare a Prodi, penso che il fatto che non abbia tempo per stare dietro a un Blog non sia la più micidiale…
(Prodi, tra l’altro, è quello che cammina per strada appena può, che va in bicicletta, che non si rifugia nelle auto blindate anche se è spesso oggetto di contestazioni. Cioè non mi sembra uno che non abbia il coraggio di affrontare i cittadini faccia a faccia).
2 Ottobre 2007 a 17:39
Fuori tema « Nicoletti copia da Failla
[...] fonte [...]
2 Ottobre 2007 a 18:39
gi0vanni
Articolo interessantissimo, finalmente trovo qualcuno che la pensa come me a proposito di Beppe Grillo e la sua pseudo informazione libera (a prescindere dalla fondatezza o meno delle sue battaglie, che è un altro discorso!)
Ti ho inserito tra i miei del.icio.us!
Complimenti per il blog!
2 Ottobre 2007 a 21:41
Riccardo
Salve, leggo con piacere che forse ho sopravvalutato della cosa. Un blog è ingestibile di quelle dimensioni, sono piu che d’accordo. E’ inutile, e leggere i commenti (non tutti ma la maggior parte) mi mette solo tristezza. Questo ci ricorda sempre che forse il vero problema non sono solo i politici… C’è forse quella solita ignoranza o menefreghismo di fondo.. Ma molte persone mi danno sempre l’impressione di vivere così come viene, senza cercare nulla di piu profondo, facendo quasi le cose a casaccio… Ma questa è tutta un’altra storia. Avere un blog con commenti di 2000persone è come gestire il parlamento.. impossibile!
2 Ottobre 2007 a 22:00
Riccardo
Dimenticavo di confermare anche, che si, si è trasformato in una sorta di media di massa… (il “blog” di Grillo)… ora, che tipo di informazione ci offre? tralasciando i commenti? Pensate che sia informazione utile, interessante? Meglio o peggio della tv con telegiornali e interviste varie? Pensate che possano essere in un certo qual modo informazioni “di parte” e quindi perdono anche qui la loro verità per favorire il pensiero grilliano? Non sono domande retoriche, ma vere e proprie domande. L’unico modo per scoprire se qualcosa che ho letto su internet è veritiero è provarlo di persona, ma non con tutto si può. Non è detto che la democrazia giri su internet. Su internet gira tutto, e chi è bravo sa distinguere.
2 Ottobre 2007 a 23:09
globali
Riccardo, io penso che qualsiasi comunicazione sia, per definizione, “di parte”. Questo però non ne sminuisce il valore a prescindere. Ritengo utilissimo e interessantissimo il blog di Grillo per alcune informazioni che vi ho trovato (e che ho trovato solo lì, vedi situazione Rete 4 o precariato), mentre per altre cose non mi è sembrato molto utile (come per esempio la polemica sull’indulto con le testimonianze delle vittime).
Ma allo stesso modo trovo utili alcuni informazioni che ascolto alla radio, al telegiornale, nelle trasmissioni di approfondimento.
Quello che io metto in dubbio è la “diversità strutturale” del blog di Grillo rispetto ad altri media che fanno informazione.
In realtà una differenza di fondo c’è, e la questione forse merita un post a parte. Ma la anticipo: proprietà, editore, controllo. Tutti i mezzi di informazione tradizionali hanno un editore, una linea, degli inserzionisti, etc. Il blog di Grillo in che cosa è diverso e in che cosa è simile paragonato agli altri mass media da questo punto di vista?
2 Ottobre 2007 a 23:29
globali
Caro Gi0vanni, permetti anche a me di citarti:
http://gi0vanni.files.wordpress.com/2007/10/3_10_07.png
Ti sei ispirato a questa discussione?

3 Ottobre 2007 a 11:37
gi0vanni
No, sinceramente ho una serie di vignette che creo appena ho l’ispirazione (anche 5-6 al giorno) e pubblico diciamo “diluite”
…quindi era già pronta da prima che leggessi questa discussione!
3 Ottobre 2007 a 20:40
newton
Concordo
4 Ottobre 2007 a 0:46
Beppe Grillo Publishing Inc. « Globali
[...] Grillo, Blog, Democrazia, Grillo, Politica, V-Day Dopo essere giunti in un post precedente alla temporanea conclusione che il blog di Beppe Grillo è un medium tradizionale, viene voglia di [...]
4 Ottobre 2007 a 17:54
L’evoluzione dei blog « Nicoletti copia da Failla
[...] Concludo con una citazione da globali.wordpress.com: Dopo essere giunti in un post precedente alla temporanea conclusione che il blog di Beppe Grillo è in realtà un medium tradizionale, viene voglia di approfondire. [...]
5 Ottobre 2007 a 10:44
gi0vanni
MMM, a proposito di Beppe Grillo, ho trovato un interessante botta e risposta su disinformazione.it
http://www.disinformazione.it/lettera_paolo_barnard.htm
Che ne pensate? Io fondamentalmente condivido quello che scrive Barnard..
5 Ottobre 2007 a 15:19
Beppe Grillo Editore Spa? « Globali
[...] Blog, Democrazia, Diritti, Grillo, Politica, V-Day Dopo essere giunti in un post precedente alla temporanea conclusione che il blog di Beppe Grillo è in realtà un medium tradizionale, viene voglia di [...]
5 Ottobre 2007 a 17:40
globali
Grazie Giovanni per la segnalazione. Barnard dice delle cose più che interessanti. E anche piuttosto inquietanti.
Paolo Barnard è un giornalista eccezionale. Nella sezione “Documenti e risorse” di questo blog, tra l’altro, troverai i link a due sue inchieste-capolavoro. Una, che si intitola “I globalizzatori”, è una di quelle cosa che ti fa cambiare il modo in cui guardi il mondo…
7 Ottobre 2007 a 19:41
gi0vanni
Ri-grazie per le risorse.. ho fatto ricerche con Google sull’autore e non avevo trovato moltissimo..
27 Ottobre 2007 a 23:05
Il mio confronto 2.0 « L’ennesimo punto di vista
[...] A proposito del blog più seguito d’Italia vi rimando ad un articolo di Globali (ho letto solo questo articolo di questo blog, quindi non garantisco nulla): Blog di Grillo: ma è vero confronto?. [...]
30 Maggio 2008 a 13:27
motori silenziosi
Ma chi vuole avere un confronto con Grillo?? Ci sono modi pù divertenti per passare il proprio tempo. Grillo sarà un bravo comico, ma come politico quali sono le sue proposte?
26 Luglio 2008 a 23:42
L’ennesimo punto di vista » Blog Archive » Il mio confronto 2.0
[...] A proposito del blog più seguito d’Italia vi rimando ad un articolo di Globali (ho letto solo questo articolo di questo blog, quindi non garantisco nulla): Blog di Grillo: ma è vero confronto?. [...]