Sul caso Rai-Mediaset che lo vede coinvolto, Bruno Vespa ha mostrato un insolito volto iper-garantista. “Le intercettazioni sono una schifezza!” dice ringhiando dagli studi di La 7 dove era ospite (vi consiglio di vederlo perchè fa molto ridere), mettendo tutti noi in guardia dal rischio di “distruggere le persone” attraverso un uso distorto dei media.
Flashback:
“Ecco…ci comunicano che il responsabile della strage di Piazza Fontana è stato arrestato e ha un nome: si chiama Pietro Valpreda”
(Bruno Vespa agli spettatori del Tg1, 16 dicembre 1969)
Pietro Valpreda era completamente innocente, ma Bruno Vespa non esitò a sbatterlo come un mostro in “prima pagina”, in diretta nazionale senza che su di lui ci fosse alcuna prova nè indizio. Come fu chiaro successivamente, si trattava infatti di un depistaggio. Non so se Vespa si sia mai scusato, ma sarebbe comunque tardi. Gli ha distrutto la vita e, anche grazie a Vespa, molta gente è tuttora convinta che l’autore della strage di Piazza Fontana sia Valpreda.
Oggi Vespa non è molto cambiato. Si guadagna da vivere sbattendo nuovi mostri da porta a porta, con il suo corredo di “periti” da lui stesso nominati. Si aggira per gli studi Rai tenendo in mano mestoli e modellini di case teatri di massacri atroci. Le sentenze non le dà più lui direttamente, ma le fa emettere ai suoi ospiti attentamente selezionati.
Quindi non ho capito: ora che cazzo vuole?








3 comments
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2 Dicembre 2007 a 23:04
UMI
Vespa non dovrebbe comunicare nemmeno i numeri della tombola tanto fazioso e scivoloso, figuriamoci farlo parlare al Tg o nella trasmissione che conduce “Sbotta a Botta”
4 Dicembre 2007 a 22:23
LadyDietrich
Resta comunque il fatto che l’uso o l’abuso delle intercettazioni può infangare la dignità di una persona..lo scandalo fa vendere giornali…la smentita rende poco..quindi credo che il problema delle intercettazioni debba essere trattato…serve al più presto una normativa regolamentare…Per quanto riguarda Vespa…è indecente…è fazioso e subdolo…sfrutta i fatti di cronaca,i più “sanguinari” per allestire il solito “Murder Pary”…un avvoltoio che insieme a Mentana è ben felice di banchettare con gli ultimi brandelli di carne della vittima…alla faccia della PIETAS
4 Dicembre 2007 a 22:34
globali
Lady, sono d’accordo con te per quanto riguarda l’abuso. Fatti privati di persone indagate dovrebbero essere taciuti. Però per quanto riguarda i fatti di interesse pubblico io sono d’accordo alla loro divulgazione. Esempio: il fatto di sapere che Fazio e Fiorani si telefonavano di notte dicendo quel che si dicevano è importante per capire il tipo di relazione che esisteva tra i due e, quindi, il tipo di rapporti “politici” che intrattenevano. Questa informazione era essenziale perchè noi ci formassimo un’opinione su un aspetto, come quello dei rapporti tra il dirigente di una banca a il governatore della Banca d’Italia, che ha ricadute sulla vita collettiva.
Precisazione se vuoi superflua, ma lo dico perchè spesso dietro la difesa di “interessi deboli” (come può essere la difesa della privacy di un normale cittadino) si cela la volontà di tutelare “interessi forti”. In questo, come in altri casi.