Oggi ho letto dei dati interessanti sul blog di Beppe Grillo. Riguardano i quantitativi di petrolio estratti dall’area del Golfo Persico. Dai dati emerge che, nei prossimi anni, il controllo di quell’area sarà ancora più strategico che in passato, dato vi sarà estratto il 30% del fabbisogno mondiale.
Non ho capito cosa pensi Grillo (non l’ho capito veramente). Io penso che quando si parla di “terrorismo”, “al queda”, “bin laden” si stia parlando proprio di questo: chi controllerà il Golfo Persico nei decenni a venire? Il nostro sistema di mass media continua a propinarci una versione incredibile (cioè non-credibile) della cosiddetta “lotta al terrorismo“. Questa versione afferma che Bin Laden è a capo di un’organizzazione terroristica che “odia l’Occidente e i suoi valori di libertà e democrazia” e per questo ci ha dichiarato guerra senza che noi si abbia alcuna responsabilità, se non quella di avere uno stile di vita che non piace ai fondamentalisti islamici.
Ora, converrete con me che è una teoria un tantino semplicisitica e irrealistica. La mia opinione è un’altra: siamo nel mezzo di una guerra per il controllo delle fonti petrolifere del Medio Oriente e del Mar Caspio (vedi Afghanistan). Tutto parrebbe essere iniziato con l’installazione di alcune basi militari statunitensi in Arabia Saudita dopo la prima guerra del Golfo (1991). Questa mossa sarebbe stata vista (a torto o a ragione, si può discutere) da una parte di alcuni interessi regionali (Bin Laden viene da una famiglia con rilevantissimi interessi economici) come il primo passo di un’occupazione più massiccia dell’area da parte degli Usa, che si è effettivamente verificata. A questo si sono sicuramente mescolati aspetti legati alle identità religiose e nazionali, ma il succo della questione è che i “terroristi” (cioè il nome che noi abbiamo dato a un gruppo di potere che vuole affermare il proprio controllo sull’area) non ci odiano perchè abbiamo la democrazia ma perchè secondo loro vogliamo impadronirci del loro greggio. Non a caso “Al Queda” (altro nome che abbiamo dato a quello stesso gruppo di potere) ha tra i suoi obiettivi anche i paesi islamici che in qualche modo hanno consentito agli Usa di “mettere un piede” nell’area, vedi appunto l’Arabia Saudita (a meno che qualcuno non voglia sostenere che l’Arabia Saudita sia un esempio di civiltà democratica e per questo è così odiata dai fondamentalisti).
Ovviamente le cause della guerra in corso non si esauriscono in questi aspetti. Ma ritengo che questa sia una delle cause più rilevanti. E in gioco ci sono cose molto concrete, perchè controllare il petrolio vuol dire sviluppo economico, riscaldamento, benzina per i nostri Suv, materie prime per le nostre industrie, mantenimento degli equilibri politici ed economici globali. Perchè non cominciare a discuterne apertamente?








12 comments
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4 Dicembre 2007 a 12:18
il naufrago
Condivisibile e lineare analisi. Per quanto riguarda la fontamentale domanda posta alla fine del post, la risposta è a mio modo di vedere le cose molto semplice: perchè il popolo bue deve continuare a rimanere tale. Molta responsabilità ricade sulla gente. Guardare i telegiornali è molto più semplice che accendere il cervello. Il mondo dell’informazione “ufficiale” in Italia fa poi schifo. Bel post.
4 Dicembre 2007 a 17:48
enpi
‘casuale’ anche l’interesse per il Venezuela…
e.
4 Dicembre 2007 a 17:54
globali
già, anche il Venezuela è un caso molto interessante. Tra l’altro fa riflettere che, nello stesso week end, il nostro semi-alleato Putin abbia stravinto delle elezioni farsa e il “dittatore” Chavez abbia perso un referendum riconosciuto da tutti come democratico.
Chavez è senza dubbio un personaggio strano, ma l’accusa che l’Occidente gli rivolge di essere un piccolo dittatore mi sa tanto di malafede…
4 Dicembre 2007 a 20:37
gi0vanni
Sono d’accordo su tutto
Però una piccolissima precisazione: Al-Qaeda (القعدة) si legge (bè, più o meno -.-) così come viene scritta, e non c’è una “U”.. Diciamo che la “Q” è dura e non dolce, come in italiano (anche se per noi è praticamente una cosa stranissima!)
4 Dicembre 2007 a 22:03
globali
grazie giovanni… il mio arabo lascia davvero a desiderare…
4 Dicembre 2007 a 22:16
LadyDietrich
E chi controllerà l’ambiente??Chi salverà le acque dei nostri mari?? Dai recenti fatti….direi proprio nessuno..
4 Dicembre 2007 a 22:38
globali
@ Lady
I due fatti a mio avviso si legano. Noi (noi occidente, ma anche “loro” Al-Qaeda) siamo impegnati in una “guerra per il petrolio” perchè imprigionati in un un modello di sviluppo economico incentrato sull’utilizzo del petrolio come fonte energetica.
Modello di sviluppo che, guarda un po’, ci sta portando dritto dritto alla catastrofe (termine utilizzato pochi giorni fa dall’Onu).
Ci stiamo cioè suicidando due volte: se non moriamo in guerra, moriremo soffocati.
…
Ok, io comunque in genere sono un tipo ottimista…
4 Dicembre 2007 a 23:19
gi0vanni
“”Modello di sviluppo che, guarda un po’, ci sta portando dritto dritto alla catastrofe (termine utilizzato pochi giorni fa dall’Onu).
Ci stiamo cioè suicidando due volte: se non moriamo in guerra, moriremo soffocati.
…
Ok, io comunque in genere sono un tipo ottimista…”"
L’importante è prenderla con filosofia,
5 Dicembre 2007 a 11:45
enpi
la cosa che più m’inquieta non è il fatto che sia molto chiaro che non il petrolio, ma le ricchezze (posizioni forti) che stanno dietro al petrolio sono il motore delle politiche economiche e guerrafondaie di gran parte del Mondo;
no, m’inquieta molto di più che questo sia così tanto evidente.
e.
9 Dicembre 2007 a 8:10
BeppeGrilloTV
concordo pienamente
19 Dicembre 2007 a 19:58
ppaaoollaa
—– Original Message —–
From: Domenico Schietti
To: carabinieri@carabinieri.it ; urp.mi@poliziadistato.it
Sent: Wednesday, December 19, 2007 7:52 PM
Subject: OGGETTO: DENUNCIA BPM BANCA ETICA FONDI CARCATERRA
CARISSIMI
Volevo comunicarvi che con le foglie e gli scarti di lavorazione agricole si può fare bioetanolo, tronchetti da ardere, cellulosa, arredamenti e materiali edili low cost, ma BPM Banca Etica investe solo in aziende dei nemici dell’umanità.
Banca Etca BPM dovrebbe investire per statuto in piccole aziende etiche italiane, ed invece investe solo in grandi aziende dei nemici dell’umanità straniere.
E’ una truffa, migliaia e migliaia di investitori danno i soldi a Banca Etica credendo di finanziare piccoli progetti etici di piccole aziende italiane come la biomassa, la free energy, le riserve di pesca.
Ecco un tipico fondo comune di Banca Etica BPM, uno dei cosidetti Fondi Carcaterra: neanche un’azienda italiana, neanche una piccola azienda, neanche un’azienda etica
Valori Responsabili Bilanciato BPM Banca Etica
TITOLI DI STATO
Titolo Peso Rating Duration
Francia
FRANCE O.A.T 4% 09 2,34% AAA 1,519
FRANCE O.A.T.5% 2011 1,24% AAA 3,613
Germania
B.SCHATZ 3,75% 12/12/2008 7,09% AAA 1,153
BUND 3,75% 04/01/15 9,17% AAA 6,291
BUND 4,5% 04/01/2013 4,82% AAA 4,648
BUND 4,75% 07/2034 1,19% AAA 15,63
BUND 5% 04/07/2012 3,62% AAA 4,304
BUND 5,25% 04/01/11 8,02% AAA 2,969
BUND 5,50% 04/01/2031 1,34% AAA 13,722
Paesi Bassi
NETHERLANDS GOVT 3,75% 09 1,15% AAA 1,742
Totale Titoli Stato 39,97% – -
AZIONI
Titolo Peso Paese
STOREBRAND ASA 1,13% Norvegia
SVENSKA CELLULOSA AB 0,54% Svezia
CISCO SYSTEMS INC 1,80% U.S.A.
DELL INC 1,61% U.S.A.
ELI LILLY & CO. 2,77% U.S.A.
GAP INC 2,42% U.S.A.
IDEARC 1,20% U.S.A.
INTEL CORP 1,87% U.S.A.
INTERNATIONAL PAPER 1,07% U.S.A.
KRAFT FOODS INC. 2,24% U.S.A.
UNITED PARCEL SERV “B” 1,95% U.S.A.
VOESTALPINE 0,94% Austria
COLRUYT NV 1,02% Belgio
NOKIA 0,95% Finlandia
BIC 0,73% Francia
FRANCE TELECOM SA 1,62% Francia
LAFARGE 0,98% Francia
PEUGEOT CITROEN SA 1,25% Francia
SANOFI-AVENTIS 0,68% Francia
VALEO 0,91% Francia
VEOLIA ENVIRONMENT 1,53% Francia
BMW 1,56% Germania
DEUTSCHE TELEKOM 1,51% Germania
LINDE AG 2,01% Germania
RHOEN-KLINIKUM 0,83% Germania
INDESIT COMPANY 0,16% Italia
SABAF SPA 0,19% Italia
KPN NV 0,94% Paesi Bassi
STMICROELECTRONICS NV 0,48% Paesi Bassi
TNT NV 0,75% Paesi Bassi
ENERGIAS DE PORTUGAL 0,61% Portogallo
RED ELECT.ESPANA 1,38% Spagna
SWISSCOM 1,23% Svizzera
ASTRAZENECA PLC 0,89% Gran Bretagna
BG GROUP PLC 3,57% Gran Bretagna
CAPITA GROUP PLC 0,91% Gran Bretagna
CENTRICA PLC 0,85% Gran Bretagna
DIAGEO 1,06% Gran Bretagna
FIRSTGROUP PLC 0,86% Gran Bretagna
JOHNSON MATTHEY 0,58% Gran Bretagna
PEARSON PLC 0,56% Gran Bretagna
REED ELSEVIER PLC 1,42% Gran Bretagna
VODAFONE GROUP PLC 1,89% Gran Bretagna
YELL GROUP 0,99% Gran Bretagna
ASAHI GLASS 0,49% Giappone
ASTELLAS PHARMA 0,97% Giappone
CANON INC. 0,94% Giappone
DENSO CORPORATION 0,63% Giappone
MITSUBISHI ESTATE CO. 0,93% Giappone
NTT DOCOMO INC 0,53% Giappone
SONY CORP 0,78% Giappone
TOYOTA MOTOR CORP. 0,81% Giappone
Totale Azioni 60,52% -
Totale Titoli Stato 39,97% -
Totale Azioni 60,52% -
Totale Liquidità -0,49% -
Totale 100,00% -
COMPOSIZIONE GEOGRAFICA DEI TITOLI AZIONARI
Area geografica Peso
America 16,92%
Area Euro 21,03%
Europa non-Euro 16,49%
Asia e Pacifico 6,08%
Totale 60,52%
COMPOSIZIONE SETTORALE DEI TITOLI AZIONARI
Settore Peso
Consumer discretionary 21,29%
Consumer staples 7,14%
Energy 5,91%
Financials 3,39%
Health Care 10,14%
Industrials 9,39%
Information Technology 12,63%
Materials 10,12%
Telecommunication Services 12,75%
Utilities 7,23%
Totale 100,00%
Patrimonio del Fondo: 86.813.888,61 €
Duration media del portafoglio: 4,38 anni
Dati aggiornati al 30 Settembre 2007
BASTA CON LA DISTRUZIONE DELLE FORESTE
Bisogna finanziare piccole aziende etiche nel settore della biomassa secca e della legna ecologica!
Si tratta di un complotto globale per eliminare con metodi bastardi oltre 3 miliardi di persone!
PER LA MILIONESIMA VOLTA VI COMUNICO ANCHE CHE HO INVENTATO UN METODO PER FARE ACQUA POTABILE CON LA SERPENTINA LOW COST AL PREZZO DI 0,002 AL LITRO ANCHE IN MEZZO AL DESERTO DEL SAHARA
Non posso frequentare da anni i miei amici, devo vivere in povertà assoluta in semiclandestinità, mi hanno usurpato decine di mie idee vendendo centinaia di milioni di prodotti derivati dalle mie idee.
Il mondo è dominato da alcune gang che fanno il bello e il cattivo tempo su scala globale.
Vi ricordo anche che ormai da anni ho confutato la legge di Boyle – Mariotte dimostrando che tutto quello che viene insegnato nelle scuole e nelle università scientifiche è falso e quindi che la setta degli ingegneri scientisti manipola la verità per ottenere decine di miliardi di euro di finanziamenti pubblici.
Vi prego di intervenire, di iniziare le perquisizioni nelle università, nelle sedi dei media, delle banche, e di diffondere la notizia che non esiste nessun problema energetico, ma che si tratta di un complotto globale.
Domenico Schietti
4 Gennaio 2008 a 22:33
ppaaoollaa
PETROLIO A 100 $ IL BARILE, FORZA CON IL BIOETANOLO ECOLOGICO
Petrolio a 100 dollari il barile, cosa ne pensi?
Se cresce la domanda e diminuisce l’offerta, il prezzo sale. La produzione mondiale ha raggiunto il picco e la domanda di energia continua a crescere.
* 2003 79,6 Mbarili/gıorno
* 2004 83,1
* 2005 84,6
* 2006 84,6
* 2007 84,4
Il disegno delle lobbie petrolifere inglesi è sempre più chiaro, cioè sabotare tutte le altre fonti di energia, in particolare la free energy, in modo che salendo la domanda di petrolio, salga anche il suo prezzo
Già adesso si vende il petrolio al quadruplo di 5 anni fa. Fra tre anni i petrolieri inglesi sperano di venderlo anche a dieci volte il prezzo attuale. Un bel business per gli inglesi ed i loro amici.
Non dimentichiamoci che tutte le principali aziende di gas metano e petrolio sono nelle mani di inglesi e loro prestanome.
Sarebbe bene cominciare a documentarsi sulla pista inglese nell’attentato dell’ 11 Settembre.
Sto contattando tutti i leader popolari, tutti i generali comandanti di corpo d’armata di ogni nazione del mondo, tutte le puttane più amate di ogni bordello esistente, tutte le persone più ricche del mondo, tutti i discriminati di ogni dove, per organizzare la primavera di Londra, l’assalto a Buckingham Palace.
A questo mondo è possibile convivere con tutti tranne che con gli inglesi!
Basta combatterci gli uni contro gli altri aizzati dagli inglesi, alleamoci contro gli inglesi e facciamogli un culo così, a morte Satana, a morte la Regina Elisabetta, God kill the Queen as soon as possible!
Nel frattempo invito tutti a Tavarone il 12 Gennaio a respirare un po’ d’aria buona per discutere insieme della produzione di bioetanolo in Val di Vara ed investire i risparmi in free energy ed altri prodotti etici della Banca Etica della Val di Vara come l’impianto di riscaldamento condominiale Schietti-Camera e la piastra elettrica con Motore Sterling.
100-milioni-di-tonnellate.blogspot.com/