Con il Partito Democratico vogliamo dare stabilità e forza al Governo Prodi e alla maggioranza di centrosinistra.
(Piero Fassino, Lettera agli iscritti DS, 3 ottobre 2007)
Il Governo Prodi è caduto. Un caloroso grazie al Partito Democratico e al suo illuminato leader Walter Veltroni per essere riusciti dove l’opposizione berlusconiana aveva fallito per mesi e mesi di inutili spallate.
Ora Veltroni dice che le elezioni anticipate sarebbero la scelta peggiore: non ci poteva pensare prima di mandare in pezzi la coalizione? Non ci poteva pensare prima di dichiarare “il PD correrà da solo con qualsiasi legge elettorale” nel giorno in cui l’Udeur annunciava l’appoggio esterno?
Il PD non era mica nato con l’intento di rafforzare il governo e stabilizzare il quadro politico? Se un gruppo dirigente fallisce due obiettivi su due non dovrebbe scusarsi e poi dimettersi?
Di Dini e Mastella non voglio parlare: hanno dimostrato che anche l’atomo si può scindere.
Dimenticavo: la mozione di sfiducia contro Cuffaro è stata bocciata.
Prodi si è dimesso, Cuffaro resta al suo posto.
Che grande Paese, l’Italia.








5 comments
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25 Gennaio 2008 a 8:11
UMI
Ma mica crederai a tutto quello che dicono!?
E’ stato tutto studiato a tavolino, cosa credi alla casualità in politica
Se vuoi un partito serio devi fartelo.
25 Gennaio 2008 a 17:22
inopera
“devi fartelo” come Veltroni si é “fatto” il suo. Ma nel senso di biblico del termine, peró!!!!
25 Gennaio 2008 a 17:42
globali
@inopera: ho letto il tuo post di oggi: lo condivido in pieno!
25 Gennaio 2008 a 17:50
emabardo
Salvi ha giustamente fatto notare che le primarie in america si fanno alla fine della legislatura, non all’inizio….
in ogni caso, secondo me questo annetto e mezzo serviva solo per permettere a margherita e ds di fare il nuovo partito. Si aspettava solo l’occasione per farlo cascare..al centro…
27 Gennaio 2008 a 18:34
inopera
grazie globali. la situazione è ora tragica ed anche seria.
di solito un partito nuovo (parafrasando Salvi) si fa quando si è all’opposizione, non al governo. il governo dovrebbe essere uno strumento, non un punto di arrivo.
ecco che fare un nuovo partito e scindersi prima ancora di capire cosa si possa realizzare mi sembra più un movimento ricattatorio, all’interno del csx stesso.
ora cosa vogliono dimostrare, nell’allearsi domani? che condividono lo stesso programma, ma da due segreterie (e quindi due uffici, poltrone ecc.) diversi?