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Il Sindaco di Roma Veltroni ha sospeso dall’incarico Giovanni Catanzaro, capo dei vigili urbani della capitale, perchè sorpreso a parcheggiare in zona di rimozione forzata utilizzando un pass per disabili non suo.
Il 22 novembre 2007, invece, Giovanni Luperi è stato promosso capo del Dipartimento analisi dell’Aisi (Agenzia informazioni e sicurezza interna), ovvero l’ex Sisde. Chi è Luperi? Luperi, ex vicedirettore dell’Ucigos, è stato rinviato a giudizio non per una multa, ma per falso in atto pubblico, calunnia aggravata e abuso d’ufficio in relazione alla sanguinosa irruzione nelle scuola Diaz a Genova nel luglio 2001. Nello specifico, la vicenda in cui è implicato è quella delle famose molotov messe ad arte dalla polizia dentro la scuola in modo da poterle “ritrovare” e giustificare la “macelleria cilena“.
Non è che Enrico Micheli, sottosegretario con delega ai servizi, vuol prendere esempio da Veltroni?
E’ di oggi la notizia che il partito di Di Pietro e quello di Mastella hanno votato insieme alla Cdl per bocciare la proposta di istituire una commissione di inchiesta sui fatti del G8 di Genova (contenuta nel programma su cui hanno ottenuto il voto dei loro elettori). Per inciso, è curioso come i due ministri più litigiosi di questo governo siano poi molto spesso d’accordo nel votare contro la maggioranza di cui fanno parte. Ma lasciamo stare.
La domanda è: ma serve davvero una commissione sul G8? La mia risposta è affermativa. E le ragioni fondamentali sono due.
La prima. Quello che è successo durante le giornate genovesi del 2001 è qualcosa che ha pochi precedenti nella storia repubblicana. Trecentomila persone provenienti da tutto il mondo (giovani, anziani, associazioni, militanti di partito, ambientalisti, preti e suore, associazionismo cattolico, etc.) si ritrovarono nello stesso corteo non per rivendicare diritti per se stessi, ma per pretendere che i potenti della terra prestassero attenzione e cercassero soluzioni al problemi della disuguaglianza globale e del disastro ecologico. La quasi totalità di quella gente, pacifica e inerme difronte a ogni violenza, fu sopraffatta da un’ondata di brutalità, anch’esse con pochi precedenti. Di quegli scontri ne ha parlato e ne parla tutt’ora la stampa di tutto il mondo e, ormai, anche i libri di storia. Il convergere di tanti aspetti inediti meriterebbe già da solo un’attenzione da parte della politica.
La seconda ragione. In molti sostengono che la commissione d’inchiesta sia inutile perchè ci sono già i processi che fanno il loro corso. A parte il fatto che su alcuni di questi processi pende il rischio prescrizione. Ma il punto centrale è che qui non si sta chiedendo un processo bis. Gli scopi di una commissione parlamentare sono quelli di individuare responsabilità politiche, non penali; di approfondire e capire le motivazioni politiche, non i reati; di ricercare e svelare eventuali regie occulte, anche nel caso in cui questa regia non configuri un reato. Lo scopo, insomma, è quello di analizzare e investigare il livello politico e sociale. Ai tribunali spetta il piano penale.
Per queste due ragioni penso che la commissione vada fatta, anche se con sei/sette anni di ritardo. Lo si deve ai tanti che in quei giorni hanno subito e sofferto; a quelli che hanno sperato che quelle giornate potessero rappresentare l’inizio di un nuovo modo di approcciare tematiche come quelle della povertà, della disuguaglianza, di un modello di sviluppo più rispettoso delle persone e della loro dignità.
Pensate anche a questo: di tutti questi temi, ormai, non parla più nessuno e quelle fievoli speranze che si erano aperte alla vigilia di quel G8 sono state spazzate via. La commissione potrebbe servire anche a questo: chiarire una volta per tutte come si sono svolti i fatti e, finalmente, permettere a tutti di tornare ad occuparsi delle soluzioni per un mondo meno ingiusto.
Il pm del processo per le violenze di strada al G8 di Genova: “Al G8: non ci fu caccia all’uomo”.
Eppure non saprei come altro definire quello che si vede in queste immagini, che documentano la fase immediatamente precedente ai fatti di piazza Alimonda. Forse era un safari?
Genova 2001 L’uso dei blindati contro i manifestanti
P.S. Se volete farvi un’ulteriore idea, vi invito a leggere il racconto “Fuori dal sogno”.
IO, INVECE, ho visto, ho sentito e mi ricordo.
G8: Commissario Poggi, Mai visto violenze a Bolzaneto
“AGI - Genova, 1 ott. - E’ stato un susseguirsi di “non ricordo, non ho visto, non ho sentito” l’interrogatorio, questa mattina a palazzo di Giustizia di Genova, di Anna Poggi imputata, insieme ad altri 44 tra agenti e dirigenti di polizia di stato e polizia penitenziaria, carabinieri e medici, nell’ambito del processo sui presunti soprusi e pestaggi da parte delle forze dell’ordine e di personale sanitario, avvenuti nella caserma della Polizia di Bolzaneto nei giorni del G8 del luglio del 2001. (…)” Leggi tutto l’articolo
(Dal sito www.agi.it)
(a proposito di giustizia)








HANNO DA POCO SCRITTO...