You are currently browsing the category archive for the 'violenza' category.
Riporto integralmente un articolo apparso sul Corriere di oggi. Ogni commento mi sembra superfluo…
12 anni, premio Unicef, aggredita in strada
MILANO – Romena, 12 anni, ha vinto il premio Unicef per le sue doti artistiche. Ma vive in una tenda con la famiglia, e martedì mattina è stata vittima, con il fratello 14enne, di una brutale aggressione. Lo riferisce il Gruppo EveryOne, associazione che si batte per la cooperazione internazionale nel campo dei diritti umani. L’aggressione è avvenuta la mattina del 17 giugno alle 8. A quanto scrive EveryOne la famiglia Covaciu, romena di etnia Rom, già oggetto di continue peregrinazioni per l’Italia a seguito di vessazioni, minacce e sgomberi, stava uscendo dalla tenda in cui da diversi giorni si era stabilita, in un microinsediamento nella zona Giambellino, quando è stata brutalmente aggredita da due italiani di età compresa fra i 35 e i 40 anni.
Rebecca, 12 anni, nota per essersi aggiudicata in Italia il Premio Unicef – Caffè Shakerato 2008 per le sue doti artistiche applicate all’intercultura, e il fratellino Ioni, 14 anni, sono stati prima spintonati e poi picchiati. I genitori, uno dei quali è Stelian Covaciu, pastore della Chiesa Pentecostale, che assieme al fratello maggiore di Rebecca erano accorsi per difendere i figli, sono stati ricoperti di insulti razzisti, minacciati, indotti a lasciare immediatamente l’Italia e subito dopo percossi. I Covaciu a quel punto sono fuggiti verso la stazione di San Cristoforo, in piazza Tirana, e accorgendosi di essere ancora seguiti hanno chiesto aiuto ai passanti.
Nessuno è intervenuto. Mentre la famiglia si stava avviando verso il parco antistante la stazione, la signora Covaciu, cardiopatica, è stata colta da un malore. Stellian Covaciu ha a quel punto contattato telefonicamente Roberto Malini del Gruppo EveryOne, che ha dato l’allarme facendo inviare sul posto una volante della Squadra Mobile di Milano e un’ambulanza. All’arrivo della Polizia, gli aggressori si sono dileguati. Prima ancora dell’aggressione, l’Unicef aveva manifestato indignazione per la vicenda della piccola Rebecca, simbolo di un’infanzia senza diritti. Il Gruppo EveryOne era in procinto di organizzare un ritorno della famiglia in Romania per sottrarla all’ostilità che colpisce i Rom a Milano.
Sapete dove il governo ha trovato i fondi per il taglio dell’Ici? Da tante parti, ma soprattutto dal fondo istituito dal governo Prodi, per le donne vittime di violenza.
Il governo della “tolleranza zero” e dell’”emergenza sicurezza” ha stabilito che l’aiuto, il sostegno e la prevenzione contro uno dei reati più terribili e diffusi non sono poi così importanti…
Vespa dovrebbe farci una puntata di Porta a Porta… secondo voi lo farà?
Il Papa: “Gioia per il clima politico”
[...] Benedetto XVI ha [...] espresso «una particolare gioia» per i segnali di «un clima nuovo, più fiducioso e costruttivo» tra le forze politiche italiane, e le istituzioni, «in virtù di una percezione più viva delle responsabilità comuni per il futuro della Nazione». Il Pontefice ne ha parlato intervenendo all’Assemblea della Conferenza episcopale italiana, in corso in Vaticano. «Ciò che conforta – ha aggiunto – è che tale percezione sembra allargarsi al sentire popolare, al territorio e alle categorie sociali.
(dal Corriere della Sera online, 29 maggio)
Intanto, negli stessi giorni…
- “Niente gay pride a Piazza S. Giovanni” (dal Corriere)
- “Roma: aggressione razzista a Kledi, ballerino albanese di «Amici»” (dal Corriere)
- Roma, aggredito conduttore di Radio Deegay (da Babilonia Magazine)
- Roma: neonazisti picchiano extracomunitario (da Voce d’italia)
- Molotov contro campo nomadi a Napoli (Ansa)
- LA SAPIENZA, RISSA TRA COLLETTIVI E FORZA NUOVA (Agi)
Mi ricollego a un post di qualche settimana fa scritto alla vigilia dell’imponente manifestazione delle donne tenutasi a Roma. Lo faccio per citare alcuni dati resi noti dall’Istat secondo i quali in Italia il 90% degli stupri è commesso da italiani che, nel 69% dei casi, sono poi mariti, partner, fidanzati.
La risposta alla terribile vicenda della violenza e dell’uccisione della signora Giovanna Reggiani a Roma ad opera di un cittadino rumeno è stato un provvedimento di urgenza che permette di espellere cittadini comunitari. Mi chiedo come mai difronte a questi dati i tantissimi, a destra come a sinistra, che invocano “legge e ordine” se ne stiano zitti, indifferenti, immobili.
Un omicidio su 4, in Italia, avviene tra le mura domestiche. In 7 casi su 10 la vittima è una donna. In 8 casi su 10 l’autore è un uomo. Se le identità in gioco non fossero di genere ma etniche, sarebbe già scattata la legge marziale.
Per richiamare l’attenzione di tutti sulla violenza contro le donne, domani (24/11/07) a Roma si terrà una manifestazione nazionale.
Ecco uno stralcio dell’appello delle promotrici:
La vita di molte ragazze e di molte donne continua a essere spezzata, le loro capacità intellettive e affettive brutalmente compromesse. Il femminicidio per ‘amore’ di padri, fidanzati o ex mariti è una vergogna senza fine che continua a passare come devianza di singoli. Il tema continua a essere trattato dai mezzi di informazione come cronaca pura, avallando la tesi che si tratti di qualcosa di ineluttabile, mentre stiamo assistendo impotenti ad un grave arretramento culturale, rafforzato da una mercificazione senza precedenti del corpo delle donne. (leggi tutto l’appello)
Penso sia un tema che interroga tutti (soprattutto se in questo momento – mentre leggete questo post - state pensando che non si tratti di un argomento fondamentale per la nostra civiltà). Perchè è vero che un po’ di responsabilità ce l’hanno i mass media, la mercificazione del corpo femminile, la ventata iper oscurantista di Ratzinger e dei suoi seguaci in posizione di potere… E’ vero tutto questo, ma bisogna riconoscere che un determinato “clima” sociale si impone anche perchè molti di noi lasciano che si imponga: nel nostro quotidiano, nelle nostre scelte, nel nostro modo di interagire, agire, reagire, comunicare, nel nostro commentare e sottovalutare.








HANNO DA POCO SCRITTO...