Giovedì 3 giugno 2004. Vigilia della visita del Capo dell’Impero in Disfacimento alla Provincia Ossequiosa, anch’essa in disfacimento.

I servizi segreti hanno a lungo analizzato il messaggio audio attribuito ad Umberto Bossi, ma non hanno potuto confermare se si tratti della voce del leader padano.

Dal canto suo, Bush si prepara ad affrontare ostili manifestazioni di piazza a Roma. Intervistato, ha detto che per lui non è un problema, perchè la democrazia moderna prevede anche la libertà di espressione, oltre alle torture che ne seguiranno.

Gianfranco Fini, come dimostrazione dell’amicizia che lega Italia e Usa, porterà Bush in visita a Bolzaneto perchè, ha dichiarato alle agenzie, “quando c’è da riportare la democrazia, l’Italia è sempre in prima fila, e poco importa se quelli da democratizzare siano iracheni o no global”.

I rapitori dei quattro italiani hanno fatto ritrovare il corpo di Fabrizio Quattrocchi. Il corpo era privo degli arti e della testa ed in avanzato stato di decomposizione. “Purtroppo” – hanno dichiarato ad Al Jazeera – “avevamo prestato la telecamera a dei nostri amici che hanno sgozzato un americano e non abbiamo potuto filmare il processo di decomposizione. Ma se gli italiani faranno delle belle manifestazioni contro Bush, alla prossima uscita potremmo allegare una videocassetta con lo squartamento e la macellazione di un cavallo zoppo di origini pachistane”.

Una tv italiana sta trattando per i diritti televisivi (per quelli umani non c’è più nulla su cui trattare..) in previsione della seconda edizione di “Bisturi”.

In tutto questo, Ciampi ha festeggiato ieri la Festa della Repubblica rendendo omaggio alle forze armate italiane, le uniche che non c’entrano assolutamente nulla con la Liberazione e l’avvento della Repubblica.

Qualcuno ha ricordato che “quando una Nazione si prepara ad uccidere, si fa chiamare Patria”.

Berlusconi, dal suo bunker fatto costruire in Costa Smeralda, spara immense idiozie a ciclo continuo. E su questo non c’è davvero altro da aggiungere.

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