L’afghano convertito al cristianesimo è già in Italia, dove gli sarà concesso l’asilo politico. Marcello Pera ha precisato che, ovviamente, qualora dovesse ri-convertirsi all’islam, verrebbe subito rimpatriato a pedate. “La filosofia che ci guida è infatti la reciprocità”, ha concluso il presidente del Senato.

A chi si chiede come mai una persona, per una questione simile, debba scappare da un paese in cui abbiamo appena finito di esportare civiltà e democrazia, fonti della Farnesina chiariscono che questo è reso possibile dal fatto che le autorità afghane, non essendo il paese ancora membro del Wto, possono applicare pesanti dazi alle importazioni.

Intanto, Papa Ratzinger ha appena finito di spiegare alla delegazione del Ppe che se la Chiesa interviene nel dibattito politico non è un’interferenza, ma sta “illuminando le coscienze”. (questa è vera)

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