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Anche oggi il Papa non ha perso l’occasione per attaccare i Pacs (anzi, i Di.Co).
“Bisogna appellarsi alle leggi naturali”, dice Ratzinger. Anche per quanto riguarda la famiglia.

Ora io mi chiedo cosa ci sia di “naturale” – nel significato che di “naturale” dà il Papa – nell’organizzazione sociale e affettiva dei sacerdoti e delle suore. Le regole imposte loro dalla Chiesa di Roma non sono forse quanto di più innaturale ci sia? Celibato e castità. Altro che
famiglia e procreazione…

Però nessuno sano di mente definirebbe come “innaturale” la vita di un sacerdote. E’ una scelta di vita e una vocazione. Esistono vocazioni “contro natura”?

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