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Spero che in motli ieri abbiano visto le immagini dal Senato, i secondi che sono seguiti all’annuncio dei voti favorevoli, dei contrari e degli astenuti. Alla faccia delle leggi contro gli ultras, i banchi del centrodestra si sono di colpo trasformati in una curva. Comprensibile da parte di una coalizione che non consegue una vittoria decente dalle elezioni del 2001, ma comunque uno spettacolo irritante.

Spero che in molti abbiano visto i volti di quei senatori ululanti, esticolanti e insultanti. Spero che in molti abbiano sentito La Russa dire he i ministri presenti sui banchi della Camera erano ministri “clandestini” si siano ricordati cosa la legge Bossi-Fini riserva ai veri clandestini.
Spero che in molti abbiano sentito Berlusconi dire che “questo governo è un isastro da cui bisogna immediatamente uscire”, lui che di disastri (per gli ltri) se ne intende.
Spero che molti abbiano sentito e visto tutto questo e poi magari abbiano vuto il tempo di ricordare e riflettere un po’.
Perchè non è tanto il discorso del “meno peggio”.
Chi ha occhi per vedere, non può non aver colto il significato, per esempio, ei voti di Andreotti, Cossiga e Pininfarina, decisivi tanto quanto quelli ei “dissidenti della sinistra radicale” o di quelli dell’Italia dei Valori.
Andreotti ha votato per conto del Vaticano. Cossiga per conto del governo mericano. Pininfarina per conto degli amici di Confindustria. Non penso sia un segreto il fatto che questo governo si era fortemente nimicato Usa e Vaticano e stava irritando Confindustria (nonostante il uneo fiscale… ma, si sà, c’è gente insaziabile). E per me questo vuol ire che il governo Prodi stava facendo il suo lavoro, un lavoro che mai nessun altro governo si era spinto a fare. Altro restava e resta da fare, ma hi pretende tutto, rischia di non ottenere nulla.
Dei due senatori dissidenti, uno si è dimesso. E’ stato un po’ più decente. ui non è stato eletto. Per la legge elettorale vigente, lui è stato ominato dalla segrteria del suo partito. Su un tema così fondamentale, aveva l’obbligo di votare coerentemente alle indicazioni della maggioranza del suo partito o altrimenti, giustamente, dimettersi contribuendo anche ad abbassare il quorum. L’altro, si merita invece l’epiteto che la sua capogruppo gli ha gridato in faccia subito dopo il voto: “Sei un figlio di
puttana”.
I dissidenti dell’Italia dei Valori hanno ancora meno dignità. Non solo non hanno mostrato alcun travaglio (nè alcuno ha chiesto loro conto di tale comportamento), ma hanno plausibilmente incassato qualche dividendo dal ricco consiglio di amminsitrazione della Casa delle Libertà.
L’unica speranza è che questa crisi serva per compattare finalmente una maggioranza che, da tutte le parti, ha dimostrato un certo grado di immaturità.
Qualsiasi altra alternativa è non solo “peggio”, ma “molto peggio” del governo Prodi. Spero che Napolitano rimandi il Governo alle camere per un voto di fiducia e spero che la ottenga.

Spero che in molti, ieri sera, abbiano visto il sorrisetto di Bruno Vespa.

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