In merito al post precedente, cito due brevi passi da un interessante articolo apparso oggi su La Stampa a firma Paolo Mastrolilli che vi invito a leggere integralmente.

 “L’ idea era ingegnosa, anche se oggi suonerebbe come un’eresia: vendere armi all’Iran, affinché convincesse Hezbollah a liberare gli ostaggi americani in Libano. I soldi guadagnati, poi, sarebbero stati girati ai guerriglieri Contras, che combattevano il governo sandinista in Nicaragua.”

“Fonti di stampa sostengono che nel 2003 Washington aveva proposto un accordo ai talebani più moderati: scaricate il mullah Omar, cacciate gli stranieri arruolati per la guerra santa, liberate i prigionieri occidentali, restituite i cadaveri dei soldati morti e terminate gli attacchi contro i contingenti internazionali, e in cambio avrete un ruolo nel nuovo governo afghano. La trattativa era fallita, ma non era stata l’unica del genere. “

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