Dopo aver incluso Bettino Craxi nel Pantheon dei “padri nobili” del costituendo Partito Democratico, Piero Fassino ha oggi dichiarato che la storia e l’opera di un uomo integro e lungimirante come Licio Gelli meriterebbero di essere prese a modello per la costruzione di un Paese moderno. Nicola Latorre, diessino dell’ala dalemiana, ha rilanciato rievocando la modernità e il carisma di Salvo Lima.

Ha sollevato invece un vespaio di polemiche la volontà, espressa dall’ala più riformista dei Ds, di inserire nel Pantheon uno dei “grandi vecchi” della politica italiana: Totò Riina. I dubbi si appuntano sul fatto che non è ancora morto.

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