CITTÀ DEL VATICANO – Durissimo attacco di monsignor Angelo Amato, il “numero 2” della Congregazione della Dottrina della Fede, alle leggi sull’aborto, accomunate al terrorismo. (…)  “Oltre all’abominevole terrorismo dei kamikaze, che occupa quotidianamente la nostra cineteca mediatica – ha detto l’arcivescovo Amato – c’è il cosiddetto ‘terrorismo dal volto umano’, anch’esso quotidiano e altrettanto ripugnante, che viene subdolamente propagandato dai mezzi di comunicazione sociale, manipolando ad arte il linguaggio tradizionale, con espressioni che nascondono la tragica realtà dei fatti, come quando l’aborto viene chiamato interruzione volontaria della gravidanza e non ‘uccisione di un essere umano indifeso’, o quando l’eutanasia viene chiamata ‘più blandamente morte con dignità'”.
(…)  Il segretario della Congregazione della Fede ha rilevato che “purtroppo non possiamo chiudere le biblioteche del male né distruggere le sue cineteche che si riproducono come virus letali, ma possiamo chiedere a Dio di rafforzarci, mediante la formazione di una retta coscienza che cerca e ama il vero e il bene ed evita il male”. (…)  L’arcivescovo ha citato le cliniche abortiste, “autentici mattatoi di esseri umani in boccio“; ha parlato dei laboratori dove si “fabbrica” ad esempio la Ru 486, la cosiddetta pillola del giorno dopo, o dove “si manipolano gli embrioni umani”; e ha inserito in questa lista nera i parlamenti delle nazioni “civili” dove si “promulgano leggi contrarie all’essere umano“. A questo si aggiungono le cosiddette sette sataniche che praticano “un vero e proprio culto sacrilego del male”.

(da www.lastampa.it, 24/04/07 | articolo completo: QUI)

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