“La maggior parte dei rom non si vuole integrare. Questi rom rubano, rapiscono i bambini, generano figli per destinarli all’accatonaggio, fanno prostituire le loro donne e pensano che siano cose lecite. Come possiamo integrare questi rom? Chi ha valori così diversi dai nostri, come i romdeve essere cacciato.”

Frasi di questo tenore sono state pronunciate da un importantissimo uomo politico italiano. Ora vi invito a fare un esperimento: provate a rileggere la frase sostituendo la parola “rom” con la parola “ebrei”.

“La maggior parte degli ebrei non si vuole integrare. Questi ebrei rubano, rapiscono i bambini, generano figli per destinarli all’accatonaggio, fanno prostituire le loro donne e pensano che siano cose lecite. Come possiamo integrare questi ebrei? Chi ha valori così diversi dai nostri, come gli ebrei, deve essere cacciato.” 

Fa più effetto, vero? E’ intollerabile, vero? Lo sapete che anche i rom hanno subito un genocidio nei campi di sterminio nazisti?

Questo uomo politico fa finta di non vedere i tantissimi esempi di integrazione riuscita di comunità Rom. Sta invece contribuendo a creare (in buona o cattiva fede a voi stabilirlo) un clima di odio generalizzato, calunniando un’intera comunità e quindi ogni singolo rom individualmente.

Alla radio ho sentito una donna rumena che diceva: “I politici dicono che bisogna garantire la sicurezza dei cittadini che pagano le tasse. Beh, anche io lavoro e pago le tasse, ma simili affermazioni sono un attentato alla mia sicurezza, perchè la gente sta iniziando a odiarci”.

Noi, popolo civile, civilizzato e civlizzatore, cosa rispondiamo a questa donna? Che la nostra sicurezza vale più della sua?

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