Oggi Repubblica ha pubblicato delle intercettazioni piuttosto sconvolgenti che svelano l’esistenza di un patto Rai-Mediaset. Dirigenti di primissimo piano di Rai e Mediaset che concordano i palinsesti; direttori di Tg teoricamente concorrenti che si mettono d’accordo su come dare le notizie, su come minimizzare la pesantissima sconfitta elettorale di Berlusconi del 2005; giornalisti simbolo della Rai che garantiscono conduzioni “amiche”.

Molti di quei dirigenti e di quei direttori sono ancora al loro posto e nulla lascia pensare che abbiano cambiato atteggiamento. E se in primavera si andasse a votare, sarebbero ancora loro a condurre il gioco. Hanno fatto bene quanti, nel centro sinistra, oggi hanno sottolineato l’urgenza di fare le benedette leggi sul sistema radiotelevisivo e sul conflitto di interessi.

Non è che la “benevolenza” di alcuni tg e trasmissioni Rai all’epoca del governo Berlusconi non si fosse notata, ma fa impressione vedere quanto il controllo sui mass media sia minuzioso, entri nel dettaglio. Si concordano inquadrature, si individuano i momenti opportuni in cui citare tizio o caio, a che ora dare o non dare alcuni dati. (E ci sono ancora quelli che sostengono che le televisioni non influenzano i comportamenti degli elettori…).

Ma non è finita. Scoppiato questo scandalo clamoroso che terremota la quasi totalità del sistema televisivo nazionale, stasera i due principali programmi di approfondimento politico italiani (Porta a Porta e Matrix) secondo voi che argomento avranno affrontato? Pensate che si siano sentiti in dovere di spiegare questa intricata vicenda al loro pubblico, facendo il loro lavoro di informatori? No. Entrambi hanno ritenuto particolarmente urgente approfondire un tema di importanza cruciale per le sorti del nostro paese: l’omicidio di Perugia di Meredith Kercher. (E anche quelli che pesano che l’invasione della cronaca nera sui nostri tg sia un fatto “innocente” potranno rivedere le loro posizioni).

Così sul mega schermo di Porta a Porta stasera campeggiava la scritta “LE BUGIE DI AMANDA”. Per le bugie di qualcun altro, presente in studio, aspettiamo il prossimo palinsesto.

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