Ho avuto un deja vu, proprio mentre leggevo, su La Stampa di oggi, un articolo sul nuovo partito di Berlusconi:

“Seduto su una poltrona di Montecitorio, Guido Crosetto, uomo di punta di Silvio Berlusconi in Piemonte, descrive quello che potrebbe avvenire nei prossimi giorni. «Adesso bisogna vedere – osserva – dove si fermerà la pallina. Certo che se da qui ad una settimana quattro dirigenti di An dicono a Fini non possiamo restare fuori da questo progetto e magari vengono… e se altri due esponenti dell’Udc fanno la stessa cosa con Casini… ebbene, in questo caso le cose potrebbero marciare davvero (…).

Questo “retroscena” si intitola “La campagna acquisti a danno degli alleati”. E’ uno di quegli articoli in cui il giornalista amico del potere, vicino al potere (vicinissimo) riesce a ottenere le confidenze di questo o quel colonnello, di questo o quel collaboratore del portavoce. Questi articoli di solito vogliono svelare le strategie profonde, quelle di cui non si parla a Ballarò davanti a tutti, ma nei corridoi che contano davvero. Si citano persone che “la sanno lunga”, che frequentano “il capo” e sono dentro il gioco vero.

Mentre ragionavo, ammirato, su tutti questi personaggi (il giornalista confidenziale, il potente confidenziale) e di quanto le nostre misere vite siano insignificanti, così lontane dalle leve che muovono davvero le cose, mi è venuto in mente che recentemente avevo già letto di “campagne acquisti”, “transfughi da un partito all’altro”….  La memoria, si sa, è corta. Ma pensa che ti ripensa… Ma certo! Era un articolo dello stesso giornalista (l’informatissimo, il vicinissimo, il confidenzialissimo Augusto Minzolini, il nostradamus della carta stampata)!

Ecco cosa scriveva pochi giorni orsono in merito alle previsioni sul voto alla Finanziaria in Senato: “Uno degli amici dell’ex-premier (cioè di Berlusconi, ndb), l’attuale presidente della Consob, Lamberto Cardia, racconta nei Palazzi romani che «Dini con la testa è già con Berlusconi». ”

E allora ho capito una cosa. Questi confidentissimi, informatissimi giornalisti da “retroscena” forse, in realtà, non sanno un bel niente. Non svelano nessuna strategia. Forse sono loro stessi una componente (probabilmente consapevole), di quelle strategie. Forse recitano semplicemente la parte che è stata loro assegnata: diffondere profezie inesistenti nella speranza di contribuire al loro avveramento.

La profezia inesistente di oggi è: “esponenti di An e dell’Udc stanno accorrendo in massa tra le braccia di Berlusconi”. Forse se dieci, cento, mille Minzolini continueranno a profetizzarlo per qualche settimana, potrebbe addirittura accadere davvero.

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