Giusto l’altro giorno mi chiedevo che fine avesse fatto il nostro Papa Ratzinger, dato che non ne diceva una delle sue da tanto tempo. Questo blog gli deve molto, dato che ha sovente fornito spunti interessantissimi di riflessione e dibattito. Dopo una lunga pausa, eccolo finalmente tornato con una delle sue teorie-bomba: “L’ateismo dell’era moderna ha provocato le più grandi crudeltà e violazioni della giustizia“.

Direi che è difficile inquadrare la Santa Inquisizione all’interno di una tradizione laica e illuminista, nè è classificabile nella categoria “ateismo“. Roba da Medioevo!, dirà qualcuno. Beh, quella spagnola restò in vigore fino al 1834. In Sud America i conquistadores cattolici commisero qualcosa di molto simile a un genocidio (volontario, ma anche involontario, a causa di virus importati. Ovviarono alla carenza di manodopera inventando una nuova pratica che ebbe subito molto successo: la tratta degli schiavi di colore).

Senza contare che questa nuova enciclica papale (intitolata “Spe Salvi”) viene resa pubblica proprio nel giorno in cui esce il nuovo video di Osama Bin Laden, pure lui assente dalla scene da molto tempo. Anche Bin Laden non è un campione di laicità (sono pronto a scommettere, per esempio, che è contro i matrimoni gay) eppure non lo citerei come esempio di virtù: in quanto a crudeltà non è secondo a nessun ateo illuminista.

Ma Papa Benedetto XVI insiste: “Sappiamo che il progresso in mani sbagliate può diventare e sia diventato, di fatto, un progresso terribile nel male“. Questa volta sono d’accordo con il Sommo Pontefice. Però potrei dire la stessa cosa della religione e della fede. Ne sanno qualcosa quelli che durante il regime dei talebani non potevano nemmeno ascoltare la radio.

A questo punto qualcuno potrebbe obiettarmi: “ma tu ascrivi alla religione quello che va ascritto a un potere politico che usa la religione strumentalmente!”

Appunto.