“Nei prossimi giorni, nelle prossime settimane indicheremo quali sono le misure di cui il Paese ha bisogno per riprendere il suo cammino e superare il declino.” (Lamberto Dini, 26/12/07)

E io che pensavo che Dini si fosse presentato alle elezioni con il centrosinistra sottoscrivendo il programma dell’Unione…

Comunque, ecco un’anticipazione delle misure di Dini:

  • zero, come il numero che precede la virgola nella percentuale di consensi che ha nel paese;
  • 2 anni e 4 mesi, come la condanna inflitta a sua moglie per il crac della Sidema;
  • 22 milioni di euro, come l’ammontare del crac di cui sopra;
  • 10/05/1994, come la data di inizio del suo dicastero nel primo governo Berlusconi;
  • 17/01/1995, come la data di inizio del suo governo “istituzionale” post-Berlusconi;
  • 17/05/1996, come la data di inizio del suo dicastero nel primo governo Prodi;
  • infinte, come le volte cha ha ricattato la maggioranza di cui fa parte e in cui, visti i precedenti, è stato preso sul serio;
  • 5, come il numero dei membri del suo “partito”;
  • 350 mila, come i voti del flop avuto dal suo Rinnovamento Italiano alle elezioni europee del 1999;
  • 2, come le palle che ci ha fatto questo personaggio buono per tutte le stagioni e per tutti i governi.