You are currently browsing the category archive for the ‘donne’ category.

Viene fuori che il nostro premier frequenta minorenni e la sua popolarità sembra addirittura aumentare. Se la cosa vi stupisce, vi invito a guardare on line il documentario “Il corpo delle donne”, di Lorella Zanardo e Marco Malfi Chindemi. Dura pochi minuti.

Al termine della visione, non sarete più stupiti. In compenso, proverete vergogna, vi sentirete umiliati e una certa nausea vi terrà compagnia ogni volta che accenderete la televisione.

Se tutto questo non dovesse accadere, siete pronti per condurre Buona Domenica.

Ci sono modi migliori di passare una serata, ma anche peggiori.

Sapete dove il governo ha trovato i fondi per il taglio dell’Ici? Da tante parti, ma soprattutto dal fondo istituito dal governo Prodi, per le donne vittime di violenza.

Il governo della “tolleranza zero” e dell'”emergenza sicurezza” ha stabilito che l’aiuto, il sostegno e la prevenzione contro uno dei reati più terribili e diffusi non sono poi così importanti…

Vespa dovrebbe farci una puntata di Porta a Porta… secondo voi lo farà?

Apprendo con un certo sconcerto che le suore cattoliche, a differenza dei preti, non percepiscono alcuno stipendio dalla Santa Sede. Ora io mi chiedo: se il Vaticano si permette di mettere il becco nelle nostre leggi, perchè non cominciamo a fare altrettanto? Perchè non promuovere una petizione per l’abolizione della schiavitù femminile nello Stato del Vaticano? Dove si nascondono i difensori delle libertà occidentali quando c’è da portare un po’ di diritti e civiltà non in qualche paese del medio oriente, ma sull’altra sponda del Tevere?

Uno scapolone d’oro senza figli che va in giro praticamente in gonna, oggi ha pronunciato la seguente frase: “La famiglia naturale, quale intima comunione di vita e d’amore, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, costituisce il luogo primario dell’umanizzazione della persona e della società, la culla della vita e dell’amore”.

Non avendo egli avuto il piacere di sposarsi nè di procreare, verrebbe da pensare che lui stesso ritenga la sua persona “non umanizzata“.

Poverino, chissà quanto soffre…

Dopo l’appello per la fecondazione della Binetti, saremo costretti a trovare una donna al Papa?

Dopo il successo conseguito dall’Italia all’Onu sulla pena di morte,  Giuliano Ferrara dalle colonne del Il Foglio ha lanciato la proposta di una moratoria universale dell’aborto, subito accolta con entusiasmo dai teocon nostrani e dal terrificante cardinal Ruini. Da queste colonne Globali rilancia, proponendo la moratoria universale dell’ovulazione.

E’ sconcertante infatti dover constatare che, nell’indifferenza di istituzioni e governi, ogni mese miliardi di ovuli vengano distrutti per sempre, dispersi nel flusso mestruale. Quanti miliardi di vite si potrebbero salvare fermando questa assurda strage? Quante cellule uovo potrebbero far nascere nuovi bambini se solo si permettese loro di incontrarsi con un’entusiasta pattuglia di baldi spermatozoi?

Per questa ragione Globali ritiene che tutte le donne che hanno fatto voto di castità siano personalmente responsabili della morte di miliardi di potenziali esseri umani in quanto hanno volontariamente precluso ai loro preziosi ovociti la sacra unione con l’altra metà cromosomica. Perchè privare l’ovulo della speranza di una vita migliore? Perchè condannarlo a un crudele rafting ematico? Perchè togliere a migliaia e migliaia di ovuli l’immensa gioia di incontrare il proprio gamete del cuore e generare con lui una nuova vita? Perchè questo mensile sterminio?

Ci appelliamo in primo luogo alla senatrice Paola Binetti, strenuo difensore della vita, ma purtroppo (proprio lei!!!) tra coloro che, praticando una castità contro natura, sono responsabili di questo insensato massacro.

Senatrice Binetti, in nome dei valori della vita a lei tanto cari noi la supplichiamo: difenda la vita con i fatti e non solo a parole, si faccia fecondare!

Mi ricollego a un post di qualche settimana fa scritto alla vigilia dell’imponente manifestazione delle donne tenutasi a Roma. Lo faccio per citare alcuni dati resi noti dall’Istat secondo i quali in Italia il 90% degli stupri è commesso da italiani che, nel 69% dei casi, sono poi mariti, partner, fidanzati.

La risposta alla terribile vicenda della violenza e dell’uccisione della signora Giovanna Reggiani a Roma ad opera di un cittadino rumeno è stato un provvedimento di urgenza che permette di espellere cittadini comunitari. Mi chiedo come mai difronte a questi dati i tantissimi, a destra come a sinistra, che invocano “legge e ordine” se ne stiano zitti, indifferenti, immobili.

Un omicidio su 4, in Italia, avviene tra le mura domestiche. In 7 casi su 10 la vittima è una donna. In 8 casi su 10 l’autore è un uomo. Se le identità in gioco non fossero di genere ma etniche, sarebbe già scattata la legge marziale.

Per richiamare l’attenzione di tutti sulla violenza contro le donne, domani (24/11/07) a Roma si terrà una manifestazione nazionale.

Ecco uno stralcio dell’appello delle promotrici:

La vita di molte ragazze e di molte donne continua a essere spezzata, le loro capacità intellettive e affettive brutalmente compromesse. Il femminicidio per ‘amore’ di padri, fidanzati o ex mariti è una vergogna senza fine che continua a passare come devianza di singoli. Il tema continua a essere trattato dai mezzi di informazione come cronaca pura, avallando la tesi che si tratti di qualcosa di ineluttabile, mentre stiamo assistendo impotenti ad un grave arretramento culturale, rafforzato da una mercificazione senza precedenti del corpo delle donne.  (leggi tutto l’appello)

Penso sia un tema che interroga tutti (soprattutto se in questo momento – mentre leggete questo post – state pensando che non si tratti di un argomento fondamentale per la nostra civiltà). Perchè è vero che un po’ di responsabilità ce l’hanno i mass media, la mercificazione del corpo femminile, la ventata iper oscurantista di Ratzinger e dei suoi seguaci in posizione di potere… E’ vero tutto questo, ma bisogna riconoscere che un determinato “clima” sociale si impone anche perchè molti di noi lasciano che si imponga: nel nostro quotidiano, nelle nostre scelte, nel nostro modo di interagire, agire, reagire, comunicare, nel nostro commentare e sottovalutare.

ARCHIVIO ARTICOLI

Altri modi di leggere Globali

Add to Technorati Favorites