You are currently browsing the tag archive for the ‘decreto sicurezza’ tag.

Tra qualche giorno, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, la clandestinità diventa un crimine. Il fatto cioè di essere straniero extracomunitario senza permesso di soggiorno ti trasforma automaticamente in criminale. Un cittadino europeo nella stessa situazione è in regola, un senegalese è un criminale. Qualsiasi persona con un po’ di cervello non può non considerare disumano e crudele un simile provvedimento.

Ma siccome Berlusconi oggi ha detto che con questa legge gli italiani saranno più sicuri, vorrei fare un paio di esempi per dimostrare al nostro premier che si sbaglia: da oggi siamo tutti in pericolo.

Il fatto che la clandestinità sia diventata un reato, comporta l’obbligo di denucia del clandestino da parte di qualsiasi persona incaricata di pubblico servizio (medici, poliziotti, insegnanti, giudici, autisti di mezzi pubblici, etc… al riguardo vedi anche questo mio post). Da questo principio discendono alcune conseguenze devastanti per la salute pubblica, ovvero per la salute di tutti noi, e per la sicurezza delle persone oneste.

Immaginiamo un cittadino marocchino senza permesso di soggiorno che si ammala di una forte influenza. Se si presenta in un pronto soccorso, verrà immediatamente denunciato. Decide così di non andare a farsi vedere da un medico. Non sapendo bene che malattia ha (nessuno medico lo ha visitato), decide di curarsi con una tachipirina e va tranquillamente al suo lavoro utilizzando un metrò. Nel vagone stracarico nell’ora di punta, diffonde il virus tra gli onesti cittadini italiani che, grazie al decreto sicurezza, si beccheranno un bella influenza suina. Grazie Berlusconi, grazie Maroni.

Una cosa del tutto simile può capitare nell’asilo frequentato da vostro figlio e dal figlio di una coppia di immigrati clandestini, che non si fidano a portare il proprio bambino da un pediatra. Così, grazie a Berlusconi e a Maroni, vostro figlio ha da oggi più probabilità di beccarsi pertosse o parotite.

C’è poi il caso di un clandestino che assiste, suo malgrado, a un grave crimine, per esempio un omicidio o uno strupro. Lui ha visto in faccia l’assassino o lo stupratore. Peccato che non si presenterà mai in una stazione di polizia a denunciarlo o in un tribunale a testimoniare per farlo condannare: non è in regola con i documenti e la sua testimonianza non può essere raccolta. Così, grazie a Berlusconi e a Maroni, da oggi avremo più assassini e più stupratori liberi e impuniti.

In compenso nasceranno molti bambini fuori dalle strutture ospedaliere (quale donna clandestina andrà a partorire in un ospedale sapendo di non poter registrare all’anagrafe il proprio bambino il quale verrebbe dato in adozione?) che non verranno registrati all’anagrafe e diventeranno ombre, come i loro genitori. Nascerà una nuova generazione di bambini invisibili privati di ogni diritto, che non potranno frequentare le scuole dell’obbligo e che, di conseguenza, difficilmente impareranno l’italiano e la loro condizione di emarginazione si aggraverà. Con quali conseguenze, secondo voi, per la sicurezza dei nostri amati concittadini italiani?

Sullo stesso tema segnalo il bel post di erreabi.

 

AGGIORNAMENTO:

A Milano, lunedì 6 luglio ore 18 davanti alla Prefettura c’è un presidio contro questa legge vergognosa. Qui tutte le info.

Annunci

Qualche settimana fa, a Milano, su un autobus. Il traffico del centro è più congestionato del solito a causa di una manifestazione di protesta di alcuni rifugiati politici e richiedenti asilo, sgomberati il giorno prima dalle loro abitazioni.

Una signora accanto a me inizia la litania: “Ecco, questi qui ora ci bloccano anche le strade! Vengono qui, e vogliono avere tutto, anche una casa! E agli italiani chi ci pensa?“. La signora raccoglie immediatamente consensi e cenni di approvazione da parte di altri passeggeri che producono una eco, anzi un’onda di frasi e mezze frasi di condanna per i manifestanti stranieri. In molti restano in silenzio. Io non resisto: “Signora, ma cosa sta dicendo? Sono rifugiati politici, scappano da guerre, persecuzioni e massacri. Il minimo che possiamo fare è garantire loro una casa“. La signora è un po’ stupita dalla mia reazione. Aveva detto una cosa di tale buon senso, talmente in voga e sulla bocca di tanti politici, quotidianamente ripetuta in talk show, programmi televisivi del mattino e del pomeriggio… Così mi ribatte un po’ imbarazzata: “Eh, sì, gliela daranno la casa… vedrà”. “Lo spero proprio”, concludo io.

Nessuno dei fan della signora ritiene di dover intervenire. Molti passeggeri mi lanciano uno sguardo di gratitudine e l’eco dei vari “agli italiani chi ci pensa” o “vengono qui e vogliono fare i padroni” si spegne in un istante.

Quella che è andata in scena, senza che lo avessi previsto, è stata una piccola battaglia, una lotta per il potere, anzi, per l’egemonia culturale. Detta in termini sociologici, per qualche secondo ho rotto la “spirale del silenzio”.

La teoria della spirale del silenzio fu sviluppata dalla sociologa tedesca Elisabeth Noelle-Neumann negli anni ’70 e spiega egregiamente perché la signora era tanto stupita dalla mia reazione…

Il tema è un po’ articolato, e rimando un breve approfondimento al prossimo post, in cui avanzerò anche un piccola proposta di resistenza civile.

Le spie non sono simpatiche a nessuno. La riprovazione per i delatori è generale. Il Decreto Schifezza, che la Camera tra poco approverà, obbligherà i pubblici ufficiali e gli incaricati di pubblico servizio che ne vengano a conoscenza, a denunciare gli immigrati privi di regolare documento. Spero che ci sarà una sommossa degli interessati verso una sorta di “obiezione di coscienza”.

In caso contrario, come simbolica ribellione a questa schifezza indegna propongo di organizzare una rete di contro delazione. La cosa potrebbe funzionare così: quando si viene a sapere di qualcuno che ha denunciato un immigrato irregolare, lo si sputtana pubblicamente, additandolo come INFAME. All’uopo, si potrebbe tappezzare il quartiere dove vive la spia con manifesti riportanti la sua foto, il suo nome, la qualifica di “spia”; si potrebbe far girare la stessa foto sui blog, su facebook, etc. Si tratterebbe, in realtà, di un servizio di pubblica utilità; in questo modo anche i suoi conoscenti italiani potranno farsi due conti: ci si può fidare di uno che è pronto a vendere alla polizia un disperato indifeso e senza tutele? Una persona così sarà mica capace, se ne avrà l’occasione, di “vendere” anche il collega, il conoscente, l’amico? Ovvero, se sei un Giuda è meglio che si sappia.

Insomma, chi di delazione ferisce, di delazione perisca. Che ne dite? Il livello di imbarbarimento raggiunto non merita reazioni più sofisticate.

Concludo citando una norma mostruosa contenuta nel Decreto Schifezza, di cui si è parlato poco: in base al decreto che tra poco verrà approvato, le madri irregolari non potranno iscrivere i propri figli all’anagrafe e quelle sprovviste di passaporto non potranno neanche riconoscerli rendendoli così subito adottabili. Chi di voi ha figli, provi a pensare di trovarsi in quella situazione.

ARCHIVIO ARTICOLI

Altri modi di leggere Globali

Add to Technorati Favorites