You are currently browsing the tag archive for the ‘Del Noce’ tag.

Sul caso Rai-Mediaset che lo vede coinvolto, Bruno Vespa ha mostrato un insolito volto iper-garantista. “Le intercettazioni sono una schifezza!” dice ringhiando dagli studi di La 7 dove era ospite (vi consiglio di vederlo perchè fa molto ridere),  mettendo tutti noi in guardia dal rischio di “distruggere le persone” attraverso un uso distorto dei media.

Flashback:

“Ecco…ci comunicano che il responsabile della strage di Piazza Fontana è stato arrestato e ha un nome: si chiama Pietro Valpreda”
(Bruno Vespa agli spettatori del Tg1, 16 dicembre 1969)

Pietro Valpreda era completamente innocente, ma Bruno Vespa non esitò a sbatterlo come un mostro in “prima pagina”, in diretta nazionale senza che su di lui ci fosse alcuna prova nè indizio. Come fu chiaro successivamente, si trattava infatti di un depistaggio. Non so se Vespa si sia mai scusato, ma sarebbe comunque tardi. Gli ha distrutto la vita e, anche grazie a Vespa, molta gente è tuttora convinta che l’autore della strage di Piazza Fontana sia Valpreda.

Oggi Vespa non è molto cambiato. Si guadagna da vivere sbattendo nuovi mostri da porta a porta, con il suo corredo di “periti” da lui stesso nominati. Si aggira per gli studi Rai tenendo in mano mestoli e modellini di case teatri di massacri atroci. Le sentenze non le dà più lui direttamente, ma le fa emettere ai suoi ospiti attentamente selezionati.

Quindi non ho capito: ora che cazzo vuole?

Annunci

Oggi Repubblica ha pubblicato delle intercettazioni piuttosto sconvolgenti che svelano l’esistenza di un patto Rai-Mediaset. Dirigenti di primissimo piano di Rai e Mediaset che concordano i palinsesti; direttori di Tg teoricamente concorrenti che si mettono d’accordo su come dare le notizie, su come minimizzare la pesantissima sconfitta elettorale di Berlusconi del 2005; giornalisti simbolo della Rai che garantiscono conduzioni “amiche”.

Molti di quei dirigenti e di quei direttori sono ancora al loro posto e nulla lascia pensare che abbiano cambiato atteggiamento. E se in primavera si andasse a votare, sarebbero ancora loro a condurre il gioco. Hanno fatto bene quanti, nel centro sinistra, oggi hanno sottolineato l’urgenza di fare le benedette leggi sul sistema radiotelevisivo e sul conflitto di interessi.

Non è che la “benevolenza” di alcuni tg e trasmissioni Rai all’epoca del governo Berlusconi non si fosse notata, ma fa impressione vedere quanto il controllo sui mass media sia minuzioso, entri nel dettaglio. Si concordano inquadrature, si individuano i momenti opportuni in cui citare tizio o caio, a che ora dare o non dare alcuni dati. (E ci sono ancora quelli che sostengono che le televisioni non influenzano i comportamenti degli elettori…).

Ma non è finita. Scoppiato questo scandalo clamoroso che terremota la quasi totalità del sistema televisivo nazionale, stasera i due principali programmi di approfondimento politico italiani (Porta a Porta e Matrix) secondo voi che argomento avranno affrontato? Pensate che si siano sentiti in dovere di spiegare questa intricata vicenda al loro pubblico, facendo il loro lavoro di informatori? No. Entrambi hanno ritenuto particolarmente urgente approfondire un tema di importanza cruciale per le sorti del nostro paese: l’omicidio di Perugia di Meredith Kercher. (E anche quelli che pesano che l’invasione della cronaca nera sui nostri tg sia un fatto “innocente” potranno rivedere le loro posizioni).

Così sul mega schermo di Porta a Porta stasera campeggiava la scritta “LE BUGIE DI AMANDA”. Per le bugie di qualcun altro, presente in studio, aspettiamo il prossimo palinsesto.

ARCHIVIO ARTICOLI

Altri modi di leggere Globali

Add to Technorati Favorites